Davide Santon, il predestinato di José Mourinho. Bloccato per i tanti infortuni
Per un periodo Davide Santon è stato una speranza del calcio italiano. Perché José Mourinho, per la sua Inter, aveva deciso di inserire lui e Balotelli seppur giovanissimi. Poi però le speranze sono state disattese, al netto di vincere una Champions League - non da titolare indiscusso, ma non è un problema - salvo poi passare alla Roma, nell'ambito del trasferimento di Radja Nainggolan - nel 2018 - verso l'Inter, scambio che diventerà conosciutissimo perché Nicolò Zaniolo andrà verso il giallorosso.
Era già un quasi ex, purtroppo, a causa dei tanti infortuni. "Nel primo anno in cui sono stato messo fuori rosa, ho vissuto un controllo dopo l'altro ma non c'è niente da fare: l'unica cosa sarebbe rischiare di avere delle protesi. Ancora riesco a camminare sulle mie gambe ma per fare il giocatore professionista serve altro. Ho il ginocchio sinistro dove non mi sono operato che però è andato. Mi impedisce tante cose... E poi c'è il famoso ginocchio destro: mi sono operato tre volte. Cartilagine, tolto tutto il menisco esterno ma appena faccio un minimo sforzo, si gonfia e non si piega più. In automatico tutti i miei infortuni al flessore partono da lì. In Serie A devi spingere, il ginocchio destro non si piega, sforzavo la gamba sinistra e il flessore è... Andato. Ogni minimo sforzo c'è sempre da stirarsi, da star fermi. Giochi una gara, ne stai fuori cinque".
"Se devo giocare con la paura, non lo faccio. E gioco da anni con paura, però mi sono adeguato, lavorando, tenendo botta. Però non giochi mai sereno, hai sempre paura: fai il compitino... Ho iniziato a giocare perché mi divertivo e negli ultimi anni era una sofferenza. Ho detto che se devo andare avanti, non è quello che voglio fare. C'erano alcune offerte però...". Oggi Davide Santon compie 35 anni.
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






