Roma, rivoluzione d'attacco: a giugno resterà solo Soulé. Più gli acquisti di gennaio
Le parole di Gian Piero Gasperini trovano subito riscontro nei fatti. Il tecnico aveva avvertito: dal mercato di gennaio si può uscire rafforzati, ma lo sguardo deve andare soprattutto al futuro, considerando i tanti prestiti e le scadenze. E la Roma si muove di conseguenza, avviando una vera e propria rivoluzione offensiva, raccontata oggi dal Corriere della Sera nella sua versione romana.
Nella rosa 2026-27, limitandosi agli attaccanti, resterà soltanto Soulé. Tutti gli altri sono destinati a cambiare: non faranno parte del progetto né Dybala, né Dovbyk, né Ferguson, né Bailey, così come El Shaarawy, che ha rifiutato il Genoa per restare a Trigoria fino a giugno. Da qui l’affondo di Ricky Massara su Robinio Vaz, talento classe 2006 che compirà 19 anni il 17 febbraio. Cresciuto sotto De Zerbi, che in Ligue 1 gli ha già fatto mettere insieme quattro gol e due assist, Vaz è considerato un investimento per il domani. L'operazione è chiusa, si attende solo il suo arrivo.
Ma non finisce qui. Sono previsti almeno altri due innesti più pronti. Il primo potrebbe essere Donyell Malen, 26 anni, olandese in uscita dall’Aston Villa dopo i contrasti con Emery. L’intesa tra i club è vicina: prestito con diritto di riscatto a 23 milioni. Resta sullo sfondo Joshua Zirkzee, che continua a strizzare l’occhio alla Roma, anche se lo United non apre prima delle valutazioni del nuovo allenatore.
In uscita si lavora alla risoluzione del prestito di Bailey, alla partenza di Baldanzi e si monitora la situazione di Dovbyk e Ferguson. A Trigoria l’idea è chiara: cambiare pelle davanti e costruire un attacco completamente nuovo.
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