Roma, all’Olimpico arriva il Cagliari: giallorossi a caccia di riscatto e punti Champions
Questa sera alle 20:45, la Roma ospiterà il Cagliari allo Stadio Olimpico in una sfida cruciale per il prosieguo del campionato. I giallorossi sono chiamati a reagire immediatamente dopo lo scivolone della scorsa settimana contro l’Udinese e a sfruttare il pareggio della Juventus per tentare l’aggancio al quarto posto in classifica. Un’occasione da non fallire, come sottolineato anche da Gian Piero Gasperini, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match, spiegando le motivazioni altissime con le quali la squadra arriva a questo incontro.
Di fronte, però, ci sarà un Cagliari in grande fiducia, reduce da tre vittorie consecutive e già capace di mettere in difficoltà la Roma nel match d’andata. Proprio su quella gara disputata all’Unipol Domus è tornato il tecnico giallorosso: “Dobbiamo giocare contro il Cagliari, una squadra contro cui all’andata, come abbiamo detto, non è stata una buona partita. Abbiamo l’occasione di rifarci, giochiamo in casa. Arriva una squadra che ha cambiato molto, che si è quasi rifatta: non sarà una partita facile perché il Cagliari, tra l’altro, è in un buon momento”. A rendere ancora più amaro il ricordo della sfida d’andata, inoltre, resta anche il bruttissimo episodio che vide protagonisti Folorunsho ed Hermoso, un diverbio molto discusso che accese numerose polemiche nel post-partita per via dei gravissimi insulti rivolti dal rossoblù al romanista e che contribuì a surriscaldare gli animi sia dentro che fuori dal campo. Un dettaglio che aggiunge ulteriore pepe a una sfida già ricca di motivazioni.
Proprio Hermoso, però, non sarà della partita: il difensore spagnolo non figura infatti tra i convocati a causa di una contusione al piede. Un’assenza che si inserisce in un quadro già complicato per Gasperini, costretto a fare i conti con un’emergenza non indifferente. Sono infatti sette i calciatori indisponibili, tra cui elementi in grado di spostare gli equilibri come Paulo Dybala e Manu Koné, oltre a risorse importanti come Robinio Vaz e Stephan El Shaarawy.
Motivazioni altissime e voglia di rivalsa non mancano. Ora, però, sarà il campo a emettere il verdetto.
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