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Affollamento Champions: qualcuno resterà profondamente deluso! E su CR7…TUTTO mercato WEB
Oggi alle 06:00L'Angolo di Calcio2000
di Fabrizio Ponciroli

Affollamento Champions: qualcuno resterà profondamente deluso! E su CR7…

Tutte le big hanno lo stesso obiettivo: entrare tra le prime quattro. C’è chi punta a qualcosa di meglio, ovvero lo Scudetto, ma l’importante e non farsi sfuggire il pass per la prossima edizione della Champions League. Chi non entra nell’Europa che conta, di fatto, si ritrova nei guai, in primis a livello economico. Un tempo si parlava di stagione negativa se non si vincevano titoli, ora, se si entra tra le prime quattro, non c’è problema. In realtà, un problema c’è ed è piuttosto evidente. C’è un gran affollamento nella corsa alla prossima Champions League. Se l’Inter pare fare corsa a sé, impegnata a concretizzare una fuga che significherebbe Scudetto, ci sono cinque club che si giocano tre posti (considero i nerazzurri certi di almeno un posto tra le prime quattro). Abbiamo Milan, Napoli, Juventus, Roma e non eliminerei dalla volata finale neanche il Como. I lariani, essendo giovani e alle prime esperienze a simili livelli, non hanno l’assillo della qualificazione all’Europa che conta ma sono comunque in corsa e potrebbero anche dare fastidio, proprio perché possono giocare senza grandi pressioni. Diverso il discorso per tutte le altre. Il Diavolo deve tornare a giocare la Champions League. Allegri è stato preso proprio per questo obiettivo. Non può fallire il Napoli che, dopo essere uscito dalla Champions League, è obbligato a non sbagliare quest’ultimo obiettivo. Spalletti ha preso il posto di Tudor con un solo pensiero: portare la Vecchia Signora tra le prime quattro. La Roma ha un piano triennale da seguire ma l’occasione Champions è troppo ghiotta per lasciarsela scappare. Insomma, tutti vogliono quei pass ma qualcuno non lo avrà e la delusione sarà enorme. Sarà una corsa all’ultimo gol, probabilmente più appassionante della volata Scudetto. Appassionante è stato anche il comportamento di CR7. Il portoghese ha deciso di scioperare contro il potente fondo saudita PIF. Non gli andavano bene certe questioni. Si è sentito “preso in giro” e ha puntato i piedi. In qualsiasi altro campionato, la società l’avrebbe isolato, non in Saudi Pro League dove, capita la gravità della situazione, l’hanno accontentato immediatamente: reintegrati gli “amici” dirigenti José Semedo e Simão Coutinho, oltre al pagamento degli stipendi arretrati a dipendenti e membri dello staff. Come mai tanto “servilismo” nei confronti di CR7? Semplice, perché lui è, ancora oggi, a 41 anni suonati, la stella più lucente della Saudi Pro League. No CR7, no PIF. Sarà anche per questo che considero Cristiano Ronaldo, insieme a Leo Messi, l’ultima vera divinità del calcio.