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Cristiano Ronaldo, lo sciopero sta per finire. Lo rivedremo a San Valentino?

Cristiano Ronaldo, lo sciopero sta per finire. Lo rivedremo a San Valentino?TUTTO mercato WEB
© foto di Imago/Image Sport www.imagephotoagency.i
Gaetano Mocciaro
Oggi alle 00:38I fatti del giorno
Gaetano Mocciaro

Il gelo è durato qualche giorno, poi il confronto ha riportato la calma. Cristiano Ronaldo ha ripreso ad allenarsi con l’Al Nassr, mettendo fine alla fase di tensione che lo aveva portato a saltare diverse partite nelle ultime settimane.

Secondo quanto riportato da A Bola, la situazione è ora rientrata. Ronaldo è tornato regolarmente a disposizione dello staff tecnico: non sarà convocabile per l’impegno di mercoledì in AFC Champions League 2 contro l’Arkadag, ma punta a rientrare sabato in campionato nella sfida contro l’Al-Fateh in programma il 14 febbraio.

Oltre alle richieste legate al Public Investment Fund, CR7 si è fatto portavoce anche di istanze interne: ha chiesto il pagamento degli stipendi arretrati di alcuni dipendenti e membri dello staff, oltre al reintegro di José Semedo e Simão Coutinho, esclusi nell’ultima finestra di mercato. Richieste accolte dalla dirigenza, che hanno riaperto la strada al sereno. Ora, per Ronaldo, la parola passa di nuovo al campo.

Riassumendo le puntate precedenti: CR7 non ha gradito il mancato arrivo dell'ex compagno di squadra ai tempi del Real Madrid e in generale ha evidenziato come l'Al Hilal abbia condotto un mercato più opulento del suo al Nassr: da una parte, oltre a Benzema, sono arrivati anche Kader Meite, dal Rennes, per 30 milioni; Saimon Bouabré, dal NEOM, per 23 milioni e anche l'ex viola Pahlo Mari. L'Al Nassr ha risposto con un paio di giocatori sauditi.

Secondo Ronaldo, l'Al-Nassr non godrebbe dello stesso sostegno finanziario dei club controllati dal fondo sovrano PIF, ovvero Al-Hilal, Al-Ahli e Al-Ittihad, affermando che la sua squadra "non ha il potere politico dell'Al-Hilal". La SPL difende la regolarità del campionato: i fondi privati sono ammessi, ma l’organizzazione vigila affinché nessuna squadra abbia vantaggi ingiustificati. Nonostante ciò, Ronaldo ha reagito con rabbia, rifiutando di scendere contro l'Al Riyadh il 2 febbraio e saltando anche la sfida contro l'Al Ittihad, 4 giorni dopo. Sciopero che ha mandato su tutte le furie la Saudi Pro League e ha fatto discutere in Arabia Saudita.

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