Roma, dal potenziale +6 al -3: ora col Bologna è una finale
La Roma sta vivendo forse il momento più delicato della propria stagione. La vittoria manca ai giallorossi dal 18 febbraio e gli ultimi risultati rischiano seriamente di cancellare quanto di buono costruito negli scorsi mesi. Le certezze, quelle che avevano rappresentato il punto di forza della squadra di Gasperini, sembrano essere venute meno: la difesa non è più blindata come prima, mentre alcuni uomini chiave fanno i conti con problemi fisici o con una condizione lontana dai propri standard. Un cocktail pericoloso che ha inevitabilmente rallentato la corsa dei giallorossi, facendoli scivolare lontano dal quarto posto.
La pesante sconfitta di Como ha complicato ulteriormente il cammino in campionato. A nove gare dalla fine, la Roma si ritrova sesta, a tre punti proprio dai lariani quarti. Una situazione che pare assurda se si riavvolge il nastro fino a poche settimane fa: il 3-1 contro la Juventus sembrava poter indirizzare definitivamente la stagione, con la concreta possibilità di allungare a +6 sul quinto posto e mettere una seria ipoteca sulla qualificazione in Champions League. Poi, però, quel finale beffardo, il 3-3 subito negli ultimi minuti, ha cambiato tutto.
Con queste premesse, l’Europa League diventa molto più di un obiettivo: è una vera e propria ancora di salvezza. Domani sera i giallorossi si giocano tutto contro il Bologna, in un Olimpico che si preannuncia incandescente. L’1-1 dell’andata al Dall’Ara lascia il discorso qualificazione completamente aperto, ma non ci sono più margini di errore. Per la Roma è una finale, senza appello.
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