Roma, tris di Malen: una tripletta giallorossa mancava dal 2024. E il riscatto è una formalità
La Roma rialza la testa dopo la cocente sconfitta di San Siro contro l’Inter e lo fa nel modo più convincente possibile: trascinata da un incontenibile Donyell Malen. L’olandese firma una tripletta contro il Pisa e si prende la scena in un’altra serata da protagonista.
I numeri raccontano meglio di qualsiasi parola l’impatto devastante di Malen. Con questo tris, il bottino dell’olandese sale a 11 gol in 14 partite con la maglia giallorossa: 10 in 11 gare di Serie A e uno in due presenze in Europa League. Se si considera anche la prima parte di stagione all’Aston Villa, il totale arriva a 18 reti complessive. La media è ancor più impressionante: un gol ogni 107 minuti in tutte le competizioni, addirittura uno ogni 97 minuti in campionato.
Non solo. Quella contro il Pisa è la prima tripletta in assoluto di questa edizione di Serie A, con l’ultimo precedente che apparteneva a Mateo Retegui, allenato proprio da Gasperini nella passata stagione. Per trovare invece l’ultima tripletta di un calciatore della Roma bisogna tornare al 26 febbraio 2024, quando Paulo Dybala trascinò i giallorossi nel 3-2 contro il Torino. Da allora, nessuno era più riuscito a ripetersi fino a ieri sera.
Tutto questo in meno di tre mesi. L’olandese è arrivato a Roma il 14 gennaio scorso e ci ha messo pochissimo a conquistare tutti. Il riscatto, ormai, sembra soltanto una formalità. Già Massara, alla vigilia della sfida contro l’Inter, aveva aperto alla permanenza; poi a blindare ulteriormente l’attaccante ci ha pensato anche Unai Emery, tecnico dell’Aston Villa, che pochi giorni fa gli ha augurato il meglio per i suoi prossimi anni in giallorosso.
La Roma, intanto, si gode il suo nuovo bomber e attende con ansia i risultati delle rivali. La giornata potrebbe rivelarsi decisiva per il finale di stagione: Atalanta-Juventus e Como-Inter rappresentano incroci fondamentali in ottica classifica, con i giallorossi spettatori interessati. Con un Malen così, la Roma ha l’obbligo di credere ancora nel quarto posto.
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