Panathinaikos-Roma 1-1 - Scacco Matto - Tanti cambiamenti di Gasperini prima del gol di Soulé
Alla Roma basta un pareggio contro il Panathinaikos (1-1) per rientrare tra le prime otto di Europa League.
LE FORMAZIONI - Tra indisponibili e turnover, Gasperini propone un 3-5-2 con Cristante in cabina di regia, supportato da Pisilli ed El Aynaoui. Soulé e Pellegrini giocano in avanti mentre il pacchetto difensivo è formato da Mancini, Ziolkowskie e Ghilardi. In porta, spunta Gollini.
Benitez risponde con un 3-4-3 con Katris, Bakasetas, Siopis e l'ex conoscenza della Serie A, Kyriakopoulos, ad agire in mezzo al campo. Taborda, Pantovic e Zaroury compongono il reparto offensivo.
L'IDEA DEI PADRONI DI CASA - Come previsto il Panathinaikos tiene palla con i suoi difensori e il portiere per attirare la pressione della Roma e provare a sorprenderla subito in verticale. Questo porta a due eventi importanti: il primo è il regalo dell'estremo difensore dei greci, che sbaglia il passaggio e consente alla Roma di avere un'occasione ghiotta (e sprecata da Soulé e Pellegrini). Il secondo evento, invece, è l'espulsione di Mancini, che nasce proprio un lancio del portiere a cercare la punta subito in verticale. Mancini legge male la traiettoria, si fa scappare l'avversario e commette ingenuamente fallo, venendo espulso.
COME CAMBIA LA ROMA DOPO L'ESPULSIONE - Uscito dal campo Mancini, la Roma si dispone con il 3-4-2. Cristante scivola in difesa con Ghilardi a destra e Ziolkowski a sinistra, lasciando Pisilli ed El Aynaoui a presiedere il centrocampo. I capitolini provano a chiudere gli spazi e a provare a giocare di rimessa, ma in 10 contro 11 è difficile. Nella ripresa, Gasp cambia ancora le carte: fuori Soulé, in campo Ndicka. Cristante torna a centrocampo ed è El Aynaoui ad alzarsi accanto a Pellegrini.
LA MOSSA DELLA DISPERAZIONE - In panchina, così come in campo, mancano attaccanti e Gasp prova la mossa della disperazione. Fuori Cristante, dentro Rensch, con il compito di giocare punta (e avendo subito un'occasione per segnare) e dentro Venturinì al posto di Pellegrini. Il Panathinaikos ha retto solo perché la Roma giocava in 10,: il tasso tecnico dei greci, avrebbe pesato molto di più.






