Malen necessario
Se il 3-3 contro la Juventus ancora brucia perché la Roma aveva in un certo senso estromesso una concorrente, forse la più accreditata per blasone, dalla lotta Champions League, Gasperini avrà già smaltito il rammarico. La gara col Genoa è alle porte, così come il ritorno dell'Europa League. Ogni squadra ha il proprio talento a cui aggrapparsi. Fino a poco tempo fa, tutto o quasi, passava per il piede sinistro di Dybala. Era lui l'uomo simbolo, quello che faceva sognare i tifosi, che li ha fatti sognare, portando la Roma a un passo dall'Europa League nella finale di Budapest. Adesso, complice l'ennesima ricaduta di una stagione d'addio in cui sta facendo disamorare anche il più assiduo suo sostenitore, la Roma ha trovato il suo nuovo punto di riferimento. Parliamo del giocatore del mese di febbraio della Serie A, Malen. Il calciatore, arrivato dalla Premier League nel mercato di gennaio ha avuto un impatto clamoroso con il nostro campionato, un qualcosa che è sicuramente andato oltre le più rosee aspettative con 6 gol in appena 7 partite.
Il tutto, in un rodaggio coi compagni che ancora deve compiersi. Nella partita contro la Juventus l'olandese si è soffermato a parlare sia con Pisilli che con Koné su come volesse essere servito: palla addosso e non nello spazio. Purtroppo per la Roma l'intesa a prima vista tra Malen e Dybala difficilmente potrà essere riproposta (soprattutto con continuità) ed ecco che, complice anche l'infortunio di Koné o il non essere sempre titolare di Pisilli, i meccanismi vadano ancora affinati, anche di fronte di risultati straordinari come il quantitativo di reti segnate dall'olandese.
Attaccante che tra onori e oneri si è ritrovato a dover trainare da solo la Roma e non a essere il plus di un reparto che finalmente poteva girare a pieno regime. Out Dybala, Ferguson, Dovbyk, Soulé alle prese con una fastidiosa pubalgia. L'attaccante per Gasperini e la squadra è diventato un po' come il titolo della canzone cantata a Sanremo Fedez e Masini: "Malen necessario".






