La consapevolezza di Gasp per correre fino alla fine
Il gol di Federico Gatti ha creato il consueto delta tra l’incontenibile entusiasmo del prima e la quasi - eccessiva - depressione del dopo. Chiaro, vincere contro la Juventus, lo abbiamo detto, avrebbe significato incanalarsi in modo decisamente diverso nella corsa alle posizioni Champions e quella dell’Olimpico è e rimane un’occasione buttata della quale si rischia di rammaricarsi e molto anche in futuro.
In attesa che quel futuro arrivi, però, ha probabilmente poco senso rimanere con la testa a quell’episodio e il primo a pensarlo è proprio Gasperini, che, ancora a caldo, ha tenuto a sottolineare come “non si va in depressione per un gol del genere”: se sia solo lui l’unico a pensarlo o se il tecnico sia già riuscito a trasmettere questo messaggio alla squadra lo sapremo a partire da domenica alle 18:00, ma intanto si può notare come l’allenatore della Roma tenda praticamente sempre a evitare di crogiolarsi nella negatività e a rimanere sempre con la testa alta, accettando i vari guai che sono capitati - per esempio, gli infortuni - e che possono capitare. Gasperini, almeno a parole, avrebbe giocato di buon grado anche le due partite in più di playoff di Europa League, proprio quelle la cui assenza ha aiutato la Roma a dare uno strappo nel mese di febbraio, da cui i giallorossi sono usciti, comunque, in piena corsa per il loro obiettivo.
Un atteggiamento che si può collegare al tipo di calcio che Gasp, da sempre, vuole proporre: è improbabile, per non dire di più, pretendere dai propri giocatori una totale e continua intensità se questi non hanno energia per metterla in campo. A quella fisica ci si pensa con gli allenamenti, per quella mentale - parimenti necessaria - c’è da fare un lavoro che il tecnico porta avanti anche davanti ai microfoni, nascondendo il più possibile sentimenti negativi come può essere il rammarico per una grande occasione buttata e continuando a spingere sull’acceleratore nell’obiettivo di non rallentare mai fino alla fine.
Da domenica si ricomincerà a giocare ogni tre giorni e, mai come adesso, servono tutte le forze a disposizione per continuare una corsa-Champions che vede la Roma ancora grande protagonista e che richiederà tante energie: la consapevolezza di Gasperini è la garanzia che la Roma farà in modo di non sprecarne su quello che poteva essere e che non è stato.






