Iervolino accetta il "consiglio" di Pagano e Fimmanò: niente Rufini. Si cercano acquirenti solidi
Saltata la cessione del pacchetto azionario della Salernitana a Rufini, Iervolino, nonostante le pressioni di una parte della tifoseria e di una squadra che si prepara a disputare i playoff per la promozione in Serie B, ha ribadito la sua decisione di farsi da parte. Nessun ripensamento. Almeno per il momento. Mai dare nulla per scontato visto che, negli ultimi anni, il patron ha spesso cambiato idea.
La trattativa per la cessione del club entro la fine della stagione, tuttavia, prosegue, con Sarandrea che continua il percorso già avviato con Milan per l'acquisizione della società. Iervolino, privatamente, ha rassicurato i tifosi: non lascerà la Salernitana nelle mani sbagliate e pretenderà garanzie economiche e progettuali molto più stringenti di quelle che portarono alla firma del preliminare con Rufini.
Nelle prossime ore è previsto un incontro tra Sarandrea e Milan, a quanto filtra utile per proporre la candidatura di un altro imprenditore interessato a rilevare le quote del club. Il massimo riserbo viene mantenuto sul nome del potenziale acquirente: bene così, visto che le tante chiacchiere (abbinate a numerose fake news) hanno creato confusione nella tifoseria. Ad ogni modo è stato ancora una volta fondamentale il lavoro dell'AD Pagano e dell'avvocato Fimmanò che, dietro le quinte, hanno detto sin da subito a Iervolino di non cedere la squadra a Rufini, con l'invito a dialogare con la piazza e ad attendere la fine del campionato.






