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Catania, fattore C! Ma c'è chi mette Caturano e chi fa entrare Molina...TUTTO mercato WEB
© foto di TuttoSalernitana.com
Oggi alle 14:00Primo Piano
di Gaetano Ferraiuolo
per Tuttosalernitana.com

Catania, fattore C! Ma c'è chi mette Caturano e chi fa entrare Molina...

Abbiamo sempre sostenuto che il Catania sia, per distacco, la squadra più forte del campionato. Titolari fortissimi, calciatori d'esperienza, società che sta investendo milioni da anni anche per il settore giovanile e le strutture e una panchina lunga. Ragion per cui vedere gli etnei in vetta la classifica con ben sei lunghezze di vantaggio sulla Salernitana non sorprende.

Certo, se qui si mugugna perchè la squadra gioca maluccio bisogna dire, con onestà intellettuale, che anche la corazzata rossoblu non brilla per qualità, al punto che sul web tanti tifosi catanesi non stanno apprezzando il lavoro di Toscano. Anche ieri è arrivata una vittoria in extremis, proprio come accaduto con Cavese e Altamura. Senza dimenticare il rigore molto generoso che permise di battere il Benevento, il 6-0 sul Foggia che andò al Massimino con un manipolo di ragazzini e la punizione inesistente che consentì di sbloccarla contro una Salernitana sin lì ottima. Fattore C anche lì, insomma.

Tuttavia la fortuna aiuta gli audaci e non si può dire nulla a chi sta giocando da mesi senza Ierardi, Aloi e Cicerelli senza risentirne. E poi Casasola, il miglior esterno destro della C, che segna e fa segnare acuendo il rammarico dei tifosi granata visto che, senza perdite di tempo a luglio, sarebbe stato titolare nella Salernitana sulla corsia occupata senza fortuna da Coppolaro, Achik, Ubani, Quirini e Longobardi. Un errore gravissimo della società e della dirigenza.

E poi, appunto, le panchine. Caturano, l'anno scorso capocannoniere a Potenza, entra e fa gol al 94', qui ci si affida ai baby della Primavera e a Molina che non era titolare nemmeno a Siracusa. E, dopo Miceli, potrebbe arrivare anche Cargnelutti per rinforzare una difesa che, in casa, non ha mai preso gol. E infine Bruzzaniti, corteggiato dalla Salernitana per mesi e strappato a Faggiano in 48 ore mettendo sul tavolo soldi e non chiacchiere. Ribadiamo un concetto: essere a -6 con queste differenze tecniche e progettuali è già un miracolo sportivo. Perchè c'è chi vuol vincere e chi fa proclami.