-8 dalla prima il 31 gennaio: è un fallimento sportivo senza precedenti. Pagano, visto che flop?
Se al 31 gennaio sei a -8 dalla prima in classifica non si può non parlare di fallimento, visto che in estate c'era l'obbligo morale di allestire una corazzata senza badare a spese. Ha fallito il direttore sportivo, sbagliando tanti innesti ed ergendosi a commercialista per difendere la proprietà. Va in discussione l'allenatore che - ribadiamo - con tutti i suoi limiti ha tenuto testa fino alle 22 di oggi a due squadre considerate da tutti autentiche corazzate, mentre la Salernitana aveva una rosa modesta.
Ma sotto quella curva - stupenda, come sempre - oggi dovevano andare Maurizio Milan e Danilo Iervolino. Quella società che, dando al Giugliano la possibilità di pareggiare all'Arechi, ha scritto un'altra pagina nera del calcio salernitano dopo aver ereditato la squadra n A e a San Siro. ritrovandosi oggi a rimpiangere la fortunosa rimonta del Benevento ai danni della seconda squadra dell'Atalanta che, imbottita di ragazzini e in 9 contro 11, la Bersagliera ha battuto con un solo gol di scarto.
Ascoltando il parere di tanti tifosi il vero colpo di mercato era e resta la cessione del club, magari portandosi appresso quella razza in via d'estinzione di cui fanno parte i suoi difensori. Il dottor Pagano, che ci ha rammentato i nostri fallimenti augurandosi che "il proprietario non si scocci", ci spieghi invece come definirebbe l'1-1 con l'ultima in classifica, con 10mila spettatori e gente in rosa che farebbe fatica a giocare titolare anche nelle squadre più modeste della categoria. Tutto davvero molto triste.






