Pagelle: prova negativa di Villa, tutta la squadra si addormenta dopo 20 minuti
Donnarumma 6 – Leggermente fuori posizione in occasione del gol del pareggio, poco dopo si allunga sul palo di competenza ed evita il clamoroso ko interno.
Berra 5 – Primo tempo ordinaria amministrazione a cospetto di avversari che fanno veramente fatica. Nella ripresa entrano gli attaccanti titolari del Giugliano e fa fatica.
Arena 5 – Stesso discorso fatto per Berra. Ogni volta che ha il pallone rallenta il gioco Dall’88’ Molina sv
Capomaggio 5 – Rischia la frittata con una svirgolata clamorosa che poteva costare un calcio di rigore. Anche per lui secondo tempo in apnea con tanti errori tecnici.
Villa 4,5 – A Potenza sembrava tornato il calciatore ammirato nella prima parte del campionato, stasera invece una costante involuzione contraddistinta da una marea di cross sbagliati.
Longobardi 6 – Sicuramente meglio rispetto a Villa, pur con un errore a inizio gara che poteva costare caro. Prova tutto sommato sufficiente, tra i pochi a metterci un minimo di cattiveria agonistica. Dall’82 Quirini sv
Carriero 5 – Al momento sta facendo veramente tanta fatica, sia in interdizione sia in impostazione. E’ sin troppo evidente manchi un centrocampista di qualità. Dal 67’ Liguori 4,5 – Ancora una volta entra ma non si nota. Fumo e niente arrosto. Un flop.
De Boer 5 – Lento, compassato, sempre in ritardo e costantemente in difficoltà quando deve far circolare palla. Ha un paio di buone occasioni in area, ma si perde sul più bello e viene fischiato da parte dei tifosi. Dall’82’ Tascone sv.
Gyabuaa 5,5 – Media tra un primo tempo sontuoso e una ripresa in apnea, del resto ha cantato e portato la croce per 45 minuti senza sbagliare nulla. Tuttavia in alcune occasioni cincischia troppo con la palla e consente al Giugliano di prendere campo e coraggio.
Ferraris 6 – Torna al gol dopo tanti mesi e lo fa sotto la Sud, nel suo ruolo naturale che l’allenatore ha stravolto incomprensibilmente. E’ però l’unica giocata di qualità, visto che sbaglia una quantità industriale di ultimi passaggi. Dal 67’ Achik 5 – Egoista, ma anche poco accompagnato dai compagni. Stavolta non impatta.
Lescano 5 – Il palo nel finale grida vendetta, l’Arechi stava già esultando ed è stato decisamente sfortunato. Unico guizzo, al pari di un assist volante di tacco, di una gara in cui ha fatto fatica e nella quale è stato servito pochissimo.
Raffaele 4 – A questo punto serve una scossa. Costante involuzione, pareggio contro l’ultima in classifica. La Salernitana dura 20 minuti, poi si eclissa e non fa un solo tiro pericoloso nello specchio della porta.






