Salernitana, meno esuberi e più funzionalità: la parola passa al campo
La Salernitana sistema le ultime caselle e chiude il mercato con una piccola ma significativa riorganizzazione dell’organico. Le prime uscite erano nell’aria da tempo: salutano Varone e Knezovic, da settimane fuori dal progetto tecnico e ormai stabilmente esclusi dalle convocazioni. Una scelta di logica, che consente al club di snellire la rosa e liberare spazio nella lista.
A loro si aggiunge anche Liguori, che lascia Salerno dopo una parentesi fatta di pochi alti e tanti bassi. Al suo posto arriva Mirko Antonucci, trequartista che in passato aveva già indossato la maglia granata, seppur con poche apparizioni. Un ritorno che porta caratteristiche diverse al reparto offensivo: più qualità tra le linee, maggiore capacità di legare il gioco e di innescare le punte, oltre alla possibilità di agire alle spalle degli attaccanti o da seconda punta atipica.
Via anche il giovane Iervolino, che non rientrava stabilmente nelle rotazioni di mister Raffaele. Nel complesso, il club sceglie una linea chiara, meno esuberi, più funzionalità. L’organico viene rifinito senza stravolgimenti, puntando su equilibrio e complementarità. Ora la parola passa definitivamente al campo: con la rosa definita, la Salernitana è chiamata a dimostrare di poter trasformare gli innesti in soluzioni concrete per la seconda parte di stagione.






