Dal patto per la B alla sfida al Catania: ora conta fare quadrato
Bisogna serrare le fila e iniziare a pensare ai play off? L'interrogativo è di primaria importanza in una tifoseria che non si aspettava, probabilmente, la Salernitana al terzo posto in classifica, alle spalle di Benevento e Catania, che sono le attuali battistrada. Certo, gli undici punti in più dei sanniti sono la spada di Damocle che nessuno si sarebbe aspettato, ma anche la contestualità di una stagione per alcuni versi strana non va scartata.
Squadra ex novo da inizio stagione, partenza buona, poi tante vicissitudini con un tecnico come Raffaele che arrivava da una realtà diversa, in un ambiente come quello salernitano scottato da due retrocessioni consecutive e che certamente non è stato mai tenero con l'allenatore siciliano. E se è finito, lui, Raffaele, nel mirino della critica per tante formazioni cambiate in ventisette giornate di campionato, lo si deve anche a quel pizzico di fortuna che non è stato mai dalla parte dei colori granata. Nessun vittimismo, per carità, ma si deve essere anche consapevoli che certe cose vanno rimarcate.
Poi è chiaro che ti scontri contro realtà come il Benevento o il Catania, che da anni puntano alla serie B, e inizi a perdere quella sicurezza che era stata costruita bene nel girone di andata. Ripartendo, poi, con il piede sbagliato ad inizio gennaio (sconfitta inopinata di Siracusa), ci si rende conto che qualcosa bisogna cambiare. Ma anche gli arrivi del mercato di riparazione sono importanti, nel frattempo, per ricostruire una credibilità che i tifosi di fede granata attendono.
Ed ora, mettendo da parte ogni rabbia contro il tecnico finito nel mirino della critica, come detto, bisognerà fare quadrato in queste ultime undici giornate della stagione regolare. Benevento lontano, è vero. Catania ad un tiro di schioppo in seconda posizione, che potrebbe essere raggiunto anche perché il prossimo 1 marzo ci sarà la sfida all'Arechi contro i siciliani. Cosa dire di più. Caliamoci in questa nuova realtà con la consapevolezza di essere convinti che nel calcio tutto può accadere. Dunque nessuna preclusione, ma tranquillità, con quel patto stipulato per la serie B tra squadra, tecnico, diesse Faggiano qualche sera fa in una cena sociale, che dovrà essere un punto fermo per il futuro della nostra Salernitana.






