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Cosmi vuol riprendersi la B persa in quel famoso spareggio playout. Quel 4-0 del 2005...TUTTO mercato WEB
© foto di tuttoSALERNITANA.com
Oggi alle 18:00Primo Piano
di Gaetano Ferraiuolo
per Tuttosalernitana.com

Cosmi vuol riprendersi la B persa in quel famoso spareggio playout. Quel 4-0 del 2005...

E’ Serse Cosmi il traghettatore scelto dalla Salernitana per tentare l’impresa promozione attraverso i playoff. Il vulcanico tecnico, che il 5 maggio compirà 68 anni, negli ultimi tempi si era dedicato alla carriera televisiva e non allena da diversi anni: ultima esperienza in Croazia, al Rijeka, laddove fu esonerato dopo aver perso 2-7 con la Dinamo Zagabria. Stiamo parlando di un tecnico di grandissima esperienza, noto per il suo carisma e per il suo essere vulcanico. Proprio quello che serviva alla Salernitana: il bel gioco lo lasciamo agli esteti del calcio, in C conta lottare su tutti i palloni e questa squadra aveva completamente perso la voglia di battagliare su tutti i campi e di incarnare i valori della gente.

Torna in serie C dopo una vita, dai fasti di Arezzo. Città in cui fece ottime cose e che lo ricorda sempre con grande affetto. A farlo conoscere al grande calcio fu Gaucci che, a sorpresa, gli affidò la panchina del Perugia in A nel 2000. Fu eliminato in coppa Italia dalla Salernitana che, all’epoca, militava in cadetteria: 1-0 all’Arechi e 2-1 al Curi, due gol di Vincenzo Chianese tra andata e ritorno. Fu protagonista anche dell’amichevole tra Salernitana e Perugia nell’estate del 2002: anche in quel caso prevalsero i granata, guidati da Zeman, grazie a una doppietta di Fabio Vignaroli. Mera illusione, visto che quella squadra poi retrocesse in C con 4 mesi d’anticipo. Il suo capitano era Giovanni Tedesco, alternatosi con Liverani.  Vecchie conoscenze, nel bene e nel male, del nostro calcio.

Nel palmares ci sono la vittoria della coppa Intertoto e la qualificazione in Coppa Uefa col Perugia, la promozione in A col Genoa poi revocata (in campionato perse 4-0 a Salerno e vinse 5-0 in casa), le panchine in Champions con l’Udinese, i playoff promozione in B persi con Brescia e Trapani (famosa la scena delle lacrime in panchina e Oddo al suo fianco ad abbracciarlo), la salvezza miracolosa ad Ascoli (fu a rischio esonero dopo l’1-3 in campionato con la Salernitana di Colantuono, doppietta di Bocalon e gol di Casasola) ma anche le retrocessioni con Lecce, Perugia, Venezia (spareggio playout con la Salernitana, ultima esperienza in B) e Crotone (laddove aveva a disposizione Golemic) e gli esoneri di Udine, Brescia, Livorno, Palermo, Siena, Trapani e Perugia.

In totale 855 panchine in carriera nelle gare di campionato con un totale di 312 vittorie, 287 pareggi e 256 sconfitte. Proprio di recente, in un’intervista rilasciata a TuttoSalernitana nell’ambito del Gran Galà del calcio italiano, tornò sull’esperienza playout: “Ci fecero una porcata. Rimanemmo fermi un mese, ci dissero che ci eravamo salvati, non ci allenavamo più e qualche giocatore in scadenza di contratto o reduce da qualche infortunio staccò la spina e andò in vacanza.Sul campo facemmo anche meglio della Salernitana, perdemmo ai rigori immeritatamente”. E Cosmi è uno di quelli contrari al doppio incarico per un allenatore durante la stagione: “Perché uno esonerato per scarsi risultati deve avere le stesse opportunità lavorative di chi è a casa e aspetta una chiamata per rimettersi in gioco?