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SAMPDORIA ALE’ CAMMINEREMO CON TE – Verschaeren chiave di volta, Abildgaard la sostanza che mancava

autore
Serena Timossi
per Sampdorianews.net
Oggi alle 10:03News Doria
autore Serena Timossi
06.10.2026 10:03News Doria
La tradizionale rubrica di approfondimento di Sampdorianews.net dedicata al rendimento fornito dai centrocampisti della Sampdoria.

Segnata dagli infortuni e alla ricerca di un’identità di gioco efficace e definita, dopo cinque giornate di campionato la Sampdoria di mister Corradi è riuscita finalmente a raccogliere quanto era stato seminato in alcune gare (ad esempio a Palermo) e depauperato in altre (Mantova, Juve Stabia), uscendo dal Ferraris a testa alta, conquistando tre punti in rimonta con il Catanzaro nonostante l’inferiorità numerica rimediata nel momento in cui l’atteggiamento si era fatto più spavaldo. Proprio quest’ultimo match prima della sosta ha mostrato un centrocampo più compatto e coeso, che ha beneficiato anche del ritorno in campo di Oliver Abildgaard, peraltro espulso ingiustamente proprio contro i giallorossi. Il centrocampista danese, al rientro dall’infortunio, non è ancora al top, ma assicura già maggiore sostanza al reparto. Interdizione, senso della posizione, ma anche buoni inserimenti che gli hanno fatto sfiorare il goal di testa. Rispetto alla prima apparizione con il Palermo, in cui era subentrato al 70’, si vede che mettere minuti nelle gambe lo sta facendo tornare ai buoni livelli a cui ci ha abituato. Deciso, con buoni tempi di lettura dell’azione e perentorio nel gioco aereo, è l’elemento tuttofare su cui puntare per dare equilibrio e raccordo tra i reparti.

A proposito di sostanza, chi finora è andato a corrente alternata è Henderson. Lo scozzese, capitano in questo avvio di stagione, non sempre ha convinto. Se da un lato il temperamento fumantino gli ha fatto rimediare qualche cartellino di troppo in circostanze che richiedevano meno istintività e più testa,  d’altra parte si è caricato la squadra sulle spalle a Cesena (non solo per averci messo, letteralmente, la faccia in occasione del goal dell’1-1, ma per essere stato l’unico a tentare la conclusione da fuori e a combattere con agonismo fino agli ultimi scampoli di gioco) e ha battagliato anche a Palermo e con il Catanzaro. Il match in cui ha perso la bussola – come del resto l’intera squadra – è stato quello con il Mantova, approcciato male. Affiancato da un altro elemento capace di fare legna come Abildgaard nell’undici iniziale, potrebbe dividere il peso della responsabilità e ritrovare quella continuità per fare il salto di qualità.

La nota più positiva del reparto in questo avvio blucerchiato in salita è senza dubbio la classe cristallina di Verschaeren. Il belga in carriera ha ricoperto il ruolo di trequartista, può essere adattato come mezzala ed è attualmente l’unico elemento del centrocampo a poter combinare tecnica, visione di gioco e incisività. Suo l’assist per Tutino con la Juve Stabia, mattatore a Palermo in una partita in cui la Samp avrebbe meritato di raccogliere almeno un pareggio, marcato stretto a Mantova, eppure anche in quell’occasione ha dato segno di essere l’unico a poter illuminare il gioco. Verschaeren ha dribbling, velocità nel gioco di gambe, buoni spunti ed è altruista. Sulla carta, è di un’altra categoria. La sfida di Corradi sarà metterlo nelle miglior condizioni a livello di modulo per dimostrare di essere il diamante delle Fiandre, ma indubbiamente può essere la chiave di volta.

Tornando a parlare della mediana, Salvatore Esposito sta lottando con una condizione fisica non al top che lo staff medico doriano deve cercare di gestire al meglio. Con la Juve Stabia ha mostrato un buon piglio, ma alla mezz’ora di gioco è stato costretto ad abbandonare il rettangolo verde a causa di un infortunio. Ha fatto di tutto per recuperare e dare il proprio contributo da subentrato nel match prima della sosta, ma il riacutizzarsi del problema fisico ha indotto alla cautela. Un peccato perché farebbe davvero comodo un’alternativa come lui a centrocampo, che ha ancora parecchio potenziale da mostrare ai tifosi della Samp.

Tra i nuovi volti della Sampdoria 2026/2027, Makoumbou ha esordito con un’ottima prestazione con la Juve Stabia quando, praticamente da appena atterrato a Genova, ha mostrato esperienza, tecnica e capacità di inserirsi negli schemi. A Palermo la sua è stata una gara di contenimento, generosa e nel complesso sufficiente, mentre nei due match successivi si è registrata una flessione nel rendimento: a Mantova ha faticato a contenere il dinamismo di Kouda, mentre con il Catanzaro è apparso offuscato e sotto ritmo. La sensazione è che alla freddezza nella gestione del pallone per sbrogliare situazioni complicate, faccia da contraltare una certa macchinosità nello scaricare il pallone sui compagni quando la squadra deve distendersi. Se riuscirà a lavorare sulla fluidità nella manovra, mostrandosi meno innamorato del pallone e più rapido nel ragionare in alcuni frangenti, potrebbe ritagliarsi uno spazio importante. 

Con queste premesse, la Samp si appresta a tornare in campo venerdì con l'Avellino, con la speranza che quanto mostrato nell'ultima apparizione sia il primo passo verso un cammino che possa regalare serenità alla squadra e alla tifoseria, che merita di togliersi qualche soddisfazione e, possibilmente, di soffrire meno rispetto alle ultime travagliate stagioni.

per Sampdorianews.net

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