Ex Sampdoria, Seb. Esposito: "Salvatore, tecnica sopraffina. Nasce esterno"
Diego Anelli
Sebastiano Esposito, ospite del format Champions Of Made in Italy dei canali ufficiali della Lega Serie A, ha fatto riferimento anche al fratello Salvatore, acquistato a gennaio dalla Sampdoria:
"Avevo deciso di venire a Cagliari per il clima, per l'ambiente e perché secondo me
è una piazza piena di passione che vive per il calcio. A me piacciono proprio le piazze calde, mi piace il calore della gente, mi piace andare allo stadio, vedere lo stadio pieno. Poi ha il mare, il sole e per un campano come me, che è nato a Castellammare, è una cosa magnifica.
Per me il calcio è tutto perché io sono nato con il pallone tra i piedi. Come dico sempre io e i miei fratelli, grazie a papà, siamo cresciuti a pane e pallone. Pio sicuramente per la struttura che ha è diventato un attaccante di peso, un numero 9. Salvatore nasce esterno,
parlando di caratteristiche, ha una tecnica sopraffina. Vede il gioco. È stato giusto metterlo lì a fare il regista della squadra. Siamo usciti da una situazione economica o comunque di vita un po’ difficile, quindi al pallone noi dobbiamo tutto. Il calcio è la nostra vita, era il nostro unico obiettivo e
diciamo che ci siamo riusciti".


