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tmw / sampdoria / Editoriale
La formula del 2x1 è valida sia per l'Inter che per la Juve. Tutto ruota attorno ai difensori e ai rilanci dei club più ricchi. Marotta, Pogba e Lukaku sullo stesso pianoTUTTOmercatoWEB.com
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venerdì 1 luglio 2022, 10:16Editoriale
di Raimondo De Magistris

La formula del 2x1 è valida sia per l'Inter che per la Juve. Tutto ruota attorno ai difensori e ai rilanci...

Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Politica presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per Tuttomercatoweb.com dal 2008, è il vice direttore dal 2012
La serata di gala che ieri sera ha inaugurato il calciomercato a Rimini è ormai passaggio formale più che pratico. La programmazione non può che partire mesi e mesi prima e il calciomercato, ormai, inizia il 1° luglio solo per i bilanci. Più sei in alto, più devi muoverti in anticipo anche per affondare il colpo in un mercato degli svincolati sempre più nutrito. Da oggi sono tantissimi i calciatori ufficialmente disoccupati e se qualcuno già nelle prossime ore verrà ufficializzato, ad altri probabilmente non basterà aspettare fino al 1° settembre per trovare una nuova squadra. Pur senza avanzare richieste esorbitanti. La verità è che in Italia fino a qualche anno fa si andava a scadenza per guadagnare molto, molto di più. Oggi, invece, sono pochi quelli che riescono anche solo a confermare le cifre precedenti. Guardate Dybala ma anche Pogba oppure Romagnoli e Federico Bernardeschi, giusto per citare alcuni dei più noti. Il calciomercato è cambiato: c'è molta più scelta anche tra i parametri zero, ci sono molti meno soldi da offrire.
Ha la meglio, allora, chi ha più intuizioni ed è più coraggioso. In questo senso, il ritorno all'Inter di Romelu Lukaku è un autentico capolavoro firmato Giuseppe Marotta: venduto a 113 milioni di euro un anno fa, riportato a Milano in prestito per meno di 10 milioni un anno dopo. Con la promessa di riparlare più avanti col Chelsea di una sua permanenza che vada ben oltre questa stagione. Marotta in questi anni ha sempre definito la gestione e poi la cessione di Paul Pogba la migliore operazione della sua carriera: ingaggiato a zero e poi venduto a più di 100 milioni di euro. Ma quella relativa al ritorno di Lukaku, seppur con un percorso inverso, probabilmente la eguaglia. Visionaria: per come è andato via, per come è tornato.

La formula del 2x1
L'Inter però non si ferma qui e adesso deve definire una grande cessione perché il mercato non potrà che chiudere con un significativo segno + alla voce acquisti/cessioni e con un decremento del monte-ingaggi del 10-15%. Il designato ad andare via è Milan Skriniar, prima scelta per la difesa del nuovo PSG di Galtier: fino ad ora, i parigini si sono spinti fino a un'offerta da 60 milioni di euro a fronte di una richiesta da 70 milioni di euro. Nell'ultima settimana la situazione s'è cristallizzata, ma appena da Parigi rilanceranno almeno a 65 più bonus - anche in virtù di un accordo già raggiunto col difensore slovacco - si chiuderà la partita. E a quel punto l'Inter proverà a chiudere, se possibile, per due difensori: Nikola Milenkovic e Gleison Bremer. Il primo per caratteristiche è considerato il naturale erede di Milan Skriniar, mentre il centrale brasiliano è da mesi il primo obiettivo per la retroguardia, l'erede di quel De Vrij che - a un anno dalla scadenza del contratto e senza accordo sul rinnovo - resterà sul mercato anche nelle prossime settimane, in attesa di un'offerta convincente per il ragazzo e da almeno 10 milioni di euro per l'Inter.

Ruota attorno a un difensore anche il mercato della Juventus. L'incontro avvenuto la scorsa settimana con Rafaela Pimenta, a Milano, è infatti servito per certificare le difficoltà nell'arrivare a una sintesi sul rinnovo del contratto di Matthijs de Ligt. Il difensore olandese strizza l'occhio alla Premier, si sente pronto per una nuova avventura e in Inghilterra gli estimatori non mancano: c'è il Manchester United ma, soprattutto, ci sono il City e il Chelsea. Tutti club seriamente interessati ma fino a dove si spingeranno? La Juventus fa sapere di volere i soldi della clausola risolutoria: 120 milioni di euro. Ma un'offerta da 80 milioni potrebbe già bastare per sedersi attorno a un tavolo e discutere della cessione dell'olandese. A quel punto, la Juventus avrebbe a disposizione i soldi necessari non solo per individuare e acquistare il suo sostituto (Kalidou Koulibaly la prima scelta, non una trattativa semplice), ma anche per dare l'assalto a quel Nicolò Zaniolo che nella Torino bianconera - da Paratici a Cherubini - non passa mai di moda. E resta un obiettivo concreto anche dopo il sì di Angel Di Maria.