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Chivu, l'Inter e l'eterno presente. Testa al Sassuolo, senza slogan scudettoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 07:00Serie A
di Bruno Cadelli

Chivu, l'Inter e l'eterno presente. Testa al Sassuolo, senza slogan scudetto

“Siamo ambiziosi e facciamo di tutto per essere competitivi, non dobbiamo avere l'ossessione di niente”. Le parole di Cristian Chivu dopo la vittoria in Coppa Italia risuonano ancora, incluso quel “non parlo di Triplete o scudetti”, in netta controtendenza rispetto allo slogan sbandierato da Simone Inzaghi dopo la vittoria contro il Feyenoord, uno dei tanti ricordi di una stagione esaltante e tormentata. Meno proclami e più sostanza, quindi. E in effetti quella dell’allenatore rumeno è una netta cesura rispetto al passato. Uno stile comunicativo per togliere tensione alla squadra e recepito anche dalla società. All’Inter si vive in un eterno presente, un “never-ending journey”, per citare il discorso di Barack Obama quando occupò la Casa Bianca nel lontano 2008. Da quando Chivu si è insediato sulla panchina dell’Inter ad Appiano Gentile non si è mai guardato oltre l’oggi. Perché la rinascita della squadra è dovuta necessariamente passare da una riscoperta della quotidianità, lavorando a testa bassa per cementare nuove certezze. Ed ecco che la missione di oggi per l’Inter si chiama Sassuolo, nuova tappa scudetto per alzarsi sui pedali e tentare la fuga, anche se staccare il Milan, incollato a poca distanza, è un’impresa da scalatori professionisti. Il capo cordata Chivu deve scegliere le sue guide. Davanti è sicuro del posto Lautaro Martine e al suo fianco potrebbe esserci Thuram, ma la concorrenza di Pio Esposito sta diventando una cosa seria. Il sorriso sul volto di Tikus - così come lo chiamano i tifosi - non manca, però mai prima d’ora "il posto fisso di Zaloniana" memoria non è così scontato. La coperta corta è a centrocampo, a meno che Chivu in questo frangente senza Calhanoglu e Barella - che dovrebbero tornare in gruppo dopo la trasferta emiliana - non decida di puntare in pianta stabile su Diouf, nuovo gladiatore della metà campo. Il francese non ha nascosto la sua preferenza nell’occupare quelle zolle, dove sicuramente tornerà Zielsinki a condurre la regia. Ai suoi lati sono attesi Sucic e Mkhitaryan, sugli esterni invece Dimarco e Luis Henrique. Oggi i nerazzurri svolgeranno l’allenamento di rifinitura ad Appiano Gentile e non è prevista la conferenza stampa di vigilia. Dopo la sgambata alla Pinetina la partenza per Reggio Emilia, nell’ennesima tappa di un percorso ancora molto lungo e tortuoso sulla strada dello scudetto.