Genoa-Sassuolo, doppio rosso a Berardi e Ellertsson: la ricostruzione dell'accaduto
La notizia ha destato stupore ad inizio seconda frazione di gara. Genoa e Sassuolo sono tornate in campo in dieci uomini. Il motivo è il doppio rosso comminato da Rapuano al termine della prima frazione di gara al rossoblù Ellertsson e al neroverde Berardi a causa di un parapiglia avvenuto nel tunnel degli spogliatoio. Sull'argomento si è espresso Leo Ostigard in conferenza stampa: "Berardi ha messo le mani al collo a Vitinha ed Ellertsson era lì vicino e li ha divisi. Mi spiace per l'espulsione di Ellertsson".
La risposta di Grosso e Pinamonti
Questo invece il commento del tecnico degli emiliani Fabio Grosso: "Ognuno tira l'acqua al proprio mulino. Dalle immagini non si vede un granché. E' un parapiglia a fine primo tempo. Si poteva tenere le squadre in 11 contro 11, Berardi dice di non aver fatto nulla, così come Ellertsson. L'arbitro ha deciso così e ci atteniamo a quello che ha deciso". Sulla falsariga anche Andrea Pinamonti: "Non sono d'accordo con Ostigard perché ero lì nel casino che si è creato. In una partita così può starci un po' di tensione ma non c'erano i presupposti per una doppia espulsione. C'è stato un ammucchiamento ma non gli estremi per il doppio rosso. Ho parlato con Domenico e non si aspettava questo rosso".
La ricostruzione
Da una prima ricostruzione filtra che Berardi si sarebbe allacciato a Vitinha in seguito ad un diverbio fra il capitano del Sassuolo e Sabelli con Ellertsson intervenuto per separare i due. Alla fine hanno pagato l'attaccante e l'islandese rimanendo negli spogliatoi.
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