Koné si è preso il Sassuolo: "Essere qui è un sogno. Non pensavo la Serie A fosse così"
Ismael Koné, centrocampista del Sassuolo, ha concesso una lunga intervista ai canali ufficiali di Lega Serie A, all'interno del format 'Champions of Made in Italy': "Il calcio per me è praticamente tutta la mia vita. Mia madre è appassionata di calcio. Mio padre ha giocato a livello professionistico in Costa d'Avorio. I miei zii giocavano. Il calcio è sempre stato con me fin da bambino. E sì, in Costa d'Avorio, ricordo di essere stato solo un bambino che voleva giocare a calcio. Mi dà tantissima gioia. Era qualcosa intorno a cui ci raccoglievamo io e i miei amici, persino con la mia famiglia, solo per guardare una partita. In Costa d'Avorio è una religione".
Quindi Koné torna con la mente al suo approdo al Sassuolo, la scorsa estate: "È una benedizione essere qui oggi, è un sogno che si avvera. Al Sassuolo mi sento bene, mi hanno dato molto per potermi semplicemente esprimere e dal primo giorno mi sono sentito accolto. Stare in un ambiente positivo e piacevole è importante, anche se spesso noi calciatori non ci pensiamo molto. Mi godo la città, vado a cena e mi faccio delle passeggiate, qualsiasi cosa distragga dal campo. Sono felice di aver trovato tutto questo al Sassuolo".
Koné ha avuto modo anche di entrare in contatto con i tifosi del Sassuolo: "Molto bello, non li avevo mai incontrati fuori dallo stadio. Tutti sanno che forse non avremo la fanbase più grande, ma quando sei là fuori li senti, percepisci l'amore che hanno verso il club. E questo è tutto ciò che puoi davvero chiedere: sono in una città piccola, ma bella, con tante cose da vedere e da fare. Una vita all'italiana".
C'è chi dice che con Koné in campo sia più difficile battere il Sassuolo e il centrocampista risponde così: "Lo spero. Voglio dire, è per questo che l'allenatore mi schiera. Abbiamo fatto bene, i compagni mi permettono di essere me stesso e mi danno spazio per aiutarli sia tatticamente che quando c'è da fare una giocata. Ci sono molti giocatori, la squadra ha molta qualità". E aggiunge qualche parola sul pianeta della Serie A: "Non credevo a un campionato così tattico, non è facile vincere le partite e ogni squadra lo sa, è sempre una lotta".
Il centrocampista canadese del Sassuolo quindi individua a suo dire la miglior partita fatta fin qui: "Direi all'andata contro il Milan e non soltanto perché ho segnato, sono stato chiaro nei dettagli, ero leader in campo, tecnico e preciso. Sentivo di essere ovunque dovessi essere, ero in controllo". Spazio anche a una finestra sui suoi sogni: "Quello vero era assicurarmi che mia mamma smettesse di lavorare e per fortuna è successo qualche anno fa. La cosa migliore che abbia mai fatta, è come se mia madre ora fosse in pace, lei è tutto per me".
Qualche parola ancora, in conclusione, dedicata al Sassuolo da parte di Kone: "Sono in un club che sviluppa molto bene i calciatori, guardate la loro storia. Hanno avuto giocatori che poi sono andati in club più gradi, come Scamacca, Frattesi, Locatelli, Raspadori: lo hanno già fatto molte volte ed è anche questo che mi ha portato qui e aiutato nella scelta del Sassuolo. Da giovane cercavo un posto in cui esprimermi. E non soltanto come giocatore, ma anche come uomo".
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






