Al Hilal, addio titolo. Inzaghi: "Unici imbattuti al mondo tra difficoltà, infortuni e poco tempo"
"Per noi c'è delusione perché volevamo vincere il campionato". Comincia così Simone Inzaghi, allenatore dell'Al Hilal, in conferenza stampa post-vittoria per 1-0 sull'Al Fayha. Risultato che all'ultima giornata di Saudi Pro League non ha consegnato il titolo nelle mani dell'ex tecnico dell'Inter invece superato dal match point dell'Al Nassr di Cristiano Ronaldo, che chiude al primo posto con 86 punti il campionato 2025/26.
"Solitamente con 84 punti l'avremmo potuto vincere, così non è stato ma alla fine negli spogliatoi ho ringraziato i giocatori", ha aggiunto Inzaghi. "Per me sono stati straordinari, tra mille difficoltà, infortuni, cambi nella rosa, momenti complicati e pochissimo tempo per lavorare. Praticamente sono state due stagioni insieme, insomma, finita la Coppa del Mondo... dove tutto il mondo ha parlato dell'Al Hilal e del calcio saudita, abbiamo avuto pochissimo tempo".
"Siamo l'unica squadra imbattuta al mondo e portiamo a casa solo un titolo, la King Cup. In Champions (League asiatica, ndr) ce la ricordiamo tutti la partita, dove ai supplementari potevamo chiaramente vincere", ha confidato Simone Inzaghi, che non dimentica l'eliminazione cocente per mano dell'Al-Sadd di Roberto Mancini ai rigori. "E il campionato purtroppo non siamo riusciti a vincerlo", la conclusione finale dell'allenatore dell'Al Hilal.
Il primo anno sulla panchina del club saudita e lontano dall'Europa dunque si chiude con un solo trofeo per il tecnico piacentino, che però non ha negato rimpianti e delusioni lungo il cammino stagionale. Il Double era possibile, ma è sfumato all'ultima giornata.











