Simone Inzaghi beffato all'ultima giornata: lo scudetto arabo è di CR7, sfuma il Double
Stagione dai due volti e verdetto agrodolce per l'Al-Hilal guidato da Simone Inzaghi. I giganti di Riyadh sono rimasti imbattuti in tutte le competizioni fino allo scorso 13 aprile, giorno in cui la striscia positiva di Theo Hernandez e compagni è stata bruscamente interrotta. A infrangere i sogni di gloria continentale ci ha pensato l'Al-Sadd che, sotto la guida tecnica di Roberto Mancini, ha clamorosamente eliminato la compagine saudita ai calci di rigore nel ritorno degli ottavi di finale della Champions League asiatica.
Uscita di scena pesante e troppo anticipata per i gusti dell'Al Hilal, che invece ha chiuso il campionato senza subire nemmeno una sconfitta, eppure per una beffa del destino non è bastato a garantire la conquista del titolo di Saudi Pro League. Cristiano Ronaldo e l'Al Nassr non hanno fallito il match-point contro Damac (4-1) e la vittoria di misura sull'Al Fayha di Inzaghi e i suoi ragazzi ha lasciato solamente delusione per l'esito della corsa al trofeo di campionato.
L'ex allenatore dell'Inter quantomeno è riuscito a mettere le mani sulla King Cup. Nella finalissima contro l'Al-Kholood, l'Al-Hilal si è imposto in rimonta per 2-1 grazie a una prestazione di grande carattere con Al-Dawsari in gol insieme all'ex Milan Theo Hernandez. Così Simone Inzaghi non chiude la sua prima stagione in Arabia Saudita senza trofei, restando però fermo a quota 10 coppe nella sua carriera da guida tecnica.
Resta però il forte rammarico per il mancato Double: l'obiettivo di accoppiare la King Cup al trofeo della Saudi Pro League è sfuggito proprio sul più bello, lasciando aperta la discussione sul futuro del tecnico italiano a Riyadh. Questo a distanza di un anno dalla cocente amarezza provata la scorsa stagione tra lo Scudetto perso con l'Inter e la finale di Champions League fallita contro il PSG.











