Albertini: "Calcio sport di contatto. Quando l'arbitro ha espulso Tomori ho cambiato canale"
"Il Milan è tra le squadre più giovani della Champions, a molti dei giocatori di Pioli manca l’abitudine alla partita internazionale". Parla così Demetrio Albertini, a La Gazzetta dello Sport, in merito al ko dei rossoneri in Champions contro il Chelsea: "Il ritmo l’altro fattore che marca la differenza tra le nostre squadre e quelle di Premier, della Liga, di Bundesliga. In Serie A si gioca un calcio più lento, meno dinamico: il Milan va controcorrente, ma in Champions, quando incroci una squadra come il Chelsea lo paghi. Anche se la partita di martedì non fa testo".
Il pensiero sull’arbitraggio di Siebert. "Non ero allo stadio, la stavo guardando alla tv. Quando ho visto l’arbitro fischiare quel rigore ed espellere Tomori ho cambiato canale. Il calcio è uno sport di contatto, che non ci fosse alcun fallo lo dimostra anche il fatto che Mount abbia concluso l’azione e tirato. Un errore inequivocabile dell’arbitro non può rovinare una partita in questo modo, è un peccato perché sono convinto che il Milan avrebbe anche potuto vincere. Detto questo, il destino è ancora nelle mani dei rossoneri", conclude Albertini.






