Albertosi a RFV: "Pelé e quel gol in sospensione. Campione in campo e nella vita"
Ricky Albertosi ha affrontato tante volte Pelé, in particolare nella finale mondiale contro il Brasile nel 1970. Oggi, intervenendo a Radio FirenzeViola, lo ha ricordato così. "Pelè è stato il più grande giocatore del mondo, sia come calciatore che umanamente. Ho giocato contro di lui quattro volte e in tutte le occasioni mi ha fatto gol, vuol dire che era veramente fortissimo. In finale in Messico fece quel gran gol in cui saltò in cielo e mi sorprese molto, rimase in sospensione non so quanto tempo e riuscì a colpire di testa. Al calcio di oggi ha lasciato poco perché questo moderno non è il calcio di Pelè.
A Firenze, prima dei Mondiali del '58, ero alla Fiorentina e feci un'amichevole contro il Brasile, ma io non giocai purtroppo. Ma mi ha fatto gol quando l'ho affrontato col Cagliari, col Milan e con le vecchie glorie dell'Italia. Se avessi giocato cento volte contro di lui avrei preso cento gol. Pelè è stato un campione nel campo ma anche nella vita, campione di modestia. Parlava molto bene l'italiano pur non avendo mai giocato nel nostro paese".






