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Tutti d'accordo: oggi è un Milan in stile Wolverhampton e spendere 70 milioni per Goncalo Ramos è un rischio. Ma avete già dimenticato gli ultimi due anni? Spoiler: non potrà andare peggio

Tutti d'accordo: oggi è un Milan in stile Wolverhampton e spendere 70 milioni per Goncalo Ramos è un rischio. Ma avete già dimenticato gli ultimi due anni? Spoiler: non potrà andare peggio TUTTOmercatoWEB
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Raimondo De Magistris
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Raimondo De Magistris
Oggi alle 00:00Editoriale

Il grande argomento di discussione di queste ore è la valutazione del cartellino di Goncalo Ramos. Per consegnare subito a Ruben Amorim il centravanti che gli serve, Gerry Cardinale ha deciso di chiudere in tempi rapidi l'accordo col Paris Saint-Germain grazie a un'offerta da 70 milioni di euro. Verrà stracciato il record di spesa appartenente a Rafael Leao, verrà riscritta la storia del calciomercato del Milan grazie a una operazione sapientemente orchestrata dal super procuratore portoghese Jorge Mendes. Per tutti quest'ultimo è oggi il vero uomo mercato dei rossoneri. Senza un direttore sportivo e con Ibrahimovic negli Stati Uniti per commentare la Coppa del Mondo, Cardinale s'è affidato a lui per affrontare una finestra di calciomercato di profonda rivoluzione. Per trattare col Porto la cessione di Santiago Gimenez, per portare offerte da 40-45 milioni per Rafael Leao.

Il calciomercato nelle mani di un procuratore è un rischio grosso. Enorme. Lo è in tutti i casi e questo non fa eccezione. Perché Mendes lavora prima per far quadrare i suoi conti e poi eventualmente quelli dei club per cui lavora: interessi che possono collimare quando le cose vanno bene, quando i rubinetti del proprietario di turno sono aperti. Ma molto meno in tempi di magra. Il gruppo cinese Fosun International per circa dieci anni s'è affidato con continuità a Mendes per costruire e ricostruire il Wolverhampton. Con l'aiuto dell'agente lusitano i lupi inglesi hanno scritto pagine importanti della loro storia, hanno anche vissuto un paio di stagioni esaltanti tra il 2018 e il 2020. Da quando però l'interesse è un po' scemato l'intero castello ha iniziato a mostrare crepe che hanno portato nell'ultima stagione a una rovinosa retrocessione. Perché Mendes dà e Mendes toglie e quando ha capito che ai wolves il progetto si stava ridimensionando non solo ha portato sempre meno giocatori, ma ha anche accelerato per alcune cessioni. Un indebolimento progressivo della rosa.

Il Milan oggi ricorda un po' il Wolverhampton, ma parliamo di una versione molto soft perché (per ora) è solo il sodalizio di un'estate. Di una finestra di calciomercato che verosimilmente porterà al Milan anche altri affare targati Mendes oltre a quello da 70 milioni per Goncalo Ramos. Già, torniamo a parlare della cifra perché è un prezzo che sta oscurando l'importanza dell'acquisto. Il fatto che il Milan inserirà in rosa un attaccante di 25 anni che negli ultimi due anni col Paris Saint-Germain ha vinto tutto quello che c'era da vincere. Facendo il vice Dembelé, d'accordo. Ma comunque realizzando 40 gol in tre stagioni pur essendo una riserva della squadra più forte dell'ultimo biennio.

Il Milan spende 70 milioni per un giocatore che il PSG aveva riscattato dal Benfica due anni fa per 65. Il suo cartellino da diverse stagioni viaggia su quelle cifre e allora perché siamo sicuri che sarebbe arrivato anche per meno? Soprattutto, cosa cambia ai tifosi? Da oggi il Milan ha la certezza di avere un centravanti titolare su cui deve puntare per le prossime 2-3-4 stagioni. Un innesto che vara la strategia dei pochi tasselli ma buoni, diversa da quella disastrosa degli ultimi anni. Ricordate? Il Milan nell'ultimo anno e mezzo ha speso altrettanti soldi per acquistare Santi Gimenez dal Feyenoord e Christopher Nkunku dal Chelsea. Nell'estate 2024 ha pensato di fare il grande affare puntando su un Alvaro Morata che era già in parabola discendente per poi darlo via pochi mesi più tardi. A gennaio ci ha riprovato con Fullkrug e oggi il centravanti tedesco è già di nuovo a Londra.
Il Milan negli ultimi due anni ha speso ancora più soldi di quelli che spenderà per Goncalo Ramos senza mai risolvere il problema del dopo Giroud, una toppa dopo l'altra senza mai arrivare una soluzione. Vista da questa prospettiva la decisione di Cardinale di definire un grande acquisto da 70 milioni piuttosto che tanti da 20-30-35 milioni non è così sbagliata. Anzi. Si stabiliscono subito le priorità e si alza l'asticella. Anche perché a meno Ramos probabilmente non sarebbe arrivato, anche se oggi tutti sono convinti del contrario.

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