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Atalanta, Sarri: "Infortuni? Calendario assurdo, l'Associazione Calciatori non dice niente"

autore
Andrea Carlino
ieri alle 23:26Serie A
autore Andrea Carlino
15.10.2026 23:26Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

L'Atalanta bagna nel migliore dei modi il proprio esordio nella fase a campionato di Conference League, superando con un perentorio 3-1 il Pafos alla New Balance Arena. I nerazzurri azzannano la sfida già nel primo tempo grazie alle reti di Elmas dopo appena un minuto, Raspadori su rigore al 18' e Scamacca al 44'. Nella ripresa gli uomini di Sarri gestiscono agevolmente il vantaggio, concedendo ai ciprioti soltanto la rete della bandiera firmata da Biel allo scadere. Tre punti preziosi in attesa del prossimo impegno europeo giovedì ad Amsterdam contro l'Ajax.

Ecco le parole rilasciate dall'allenatore nerazzurro Maurizio Sarri ai microfoni di Sky Sport al termine del match:

Se tutte le partite cominciassero subito uno a zero come col Venezia e questa sera sarebbe tutto più facile. Al netto del divario tecnico con il Pafos, stasera ha visto un altro step di crescita da parte della sua squadra, quella continuità e quell’umiltà che aveva evocato ieri?
"Siamo entrati bene in partita e, a differenza della gara con il Venezia, abbiamo avuto tantissime occasioni. Stasera abbiamo scelto meglio quando andare diretti e quando palleggiare: non abbiamo concesso praticamente nulla all'avversario, se non quella palla nel finale per cui mi dispiace aver preso gol. Il divario tecnico si è visto perché abbiamo fatto una buona partita; in queste sfide c’è sempre il rischio di non vederlo, anche perché il Pafos contro la Fiorentina ha perso solo 3-2 sul finale, quindi non era una pratica semplicissima. La squadra ha fatto bene, sono due partite in cui abbiamo innalzato notevolmente la capacità di essere pericolosi e ora dobbiamo trovare anche equilibrio e solidità."

In vista del Milan, l’unica nota stonata della serata è l’infortunio di Raspadori che, calciando il rigore, si è fatto male. Ci può dare un aggiornamento? Cominciano a essere un po’ troppi questi infortuni muscolari...
"Fai un esposto alla Lega, all'UEFA, alla FIFA... Sono troppi per tutti, non solo per noi. Siamo sottoposti a un calendario assurdo con tutte le conseguenze del caso. Ho letto di diverse situazioni in questi tre giorni europei, quindi è un rischio che purtroppo si corre. In più, quando i giocatori tornano dalle Nazionali, è un altro rischio: Scalvini si è fatto male appena rientrato dalla Nazionale e Raspadori è tornato pure lui acciaccato dalla Nazionale. Questo è il calendario e la grande meraviglia che mi fa è vedere che l'Associazione Calciatori non dice niente."

È dall'inizio della stagione che l'unione tra il suo modo di allenare e una realtà come quella dell'Atalanta stimola molta curiosità. Dopo tre mesi di lavoro, ha individuato con chiarezza le potenzialità di questo gruppo e dove può arrivare?
"Qui è abbastanza facile: la società è un modello, io perlomeno non avevo mai incontrato una situazione di questo tipo. Poi è chiaro che è una squadra che viene da tanti anni di un calcio completamente diverso e quindi le difficoltà possono essere di questo tipo, però c’è disponibilità da parte dei giocatori che stanno crescendo. Spero che abbiamo ancora tanti margini di miglioramento: dove possiamo arrivare nel primo anno sinceramente non lo so, ma nel medio periodo ci siamo prefissati di voler arrivare piuttosto in alto."

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Immagine editoriale di Marco Conterio
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