Avvio horror, ma ora è un’altra Roma grazie a Lukaku
Il passo tra lo sprofondare nel baratro e risorgere come una fenice viaggia sempre su un confine sottile. Nel caso della Roma il confine è stato il tempo di 4 minuti, 270 secondi nei quali la squadra di Mourinho è passata dal perdere 1-0 col Lecce ed essere undicesima in classifica, al ritrovare il sorriso in una delle partite più pazze della storia moderna giallorossa. Azmoun e Lukaku hanno scacciato gli spettri di una sconfitta, sarebbe stata la seconda consecutiva dopo quella con l’Inter, che avrebbe però offuscato quanto di buono fatto da Dybala e compagni nelle ultime undici partite di campionato e coppa. Già perché se l’avvio è stato horror con un punto in due partite nato dal pari contro la Salernitana e dalle sconfitte con Verona e Milan, nella successive gare la squadra di Mourinho ne ha vinte 8, pareggiata una e perse due.
Numeri che hanno rilanciato le ambizioni europee del club, nuovamente in corsa per un piazzamento in Champions, e figli di un mercato al quale è servito tempo per entrare a regime. Mourinho, infatti, non manca mai di ricordarlo come nelle prime tre gare di campionato, Paredes e Sanches erano appena arrivati, Dybala era assente e Lukaku ha fatto il suo esordio solo nei venti minuti finali della sfida con i rossoneri. Dopo la prima sosta per le nazionali, invece, nonostante gli infortuni che continuano a falcidiare la rosa del portoghese, la Roma ha cambiato pelle soprattutto grazie alle reti del suo bomber che sorretto da solo una squadra che solo in questi giorni sta ritrovando diverse componenti rimaste ai box. Resta indubbiamente la macchia della disfatta di Genova, ma al netto di quella il tecnico giallorosso non rimprovera altro alla squadra, nemmeno la partita persa con l’Inter. L’atteggiamento rinunciatario, per lui, è stato figlio di una strategia che ha visto la Roma penalizzata dal calendario nel giocare una partita appena due giorni dopo quella di coppa. Una coppa che torna domani con in palio il pass per la qualificazione alla fase a eliminazione diretta con il primo posto matematico del girone.






