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C'è anche chi dà del pagliaccio a Gravina: altre reazioni dal mondo dello sport italiano

C'è anche chi dà del pagliaccio a Gravina: altre reazioni dal mondo dello sport italianoTUTTO mercato WEB
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Dimitri Conti
Oggi alle 16:22Serie A
Dimitri Conti

Si stanno scatenando le reazioni di più o meno tutto il mondo dello sport italiano, dopo le dichiarazioni del presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, a seguito della rovinosa sconfitta ai rigori degli Azzurri in Bosnia, che ha significato il mancato accesso alla fase dei Mondiali per la terza volta di fila, con riferimento alla maggior semplicità di manovra per gli altri sport, dovuta dal loro status dilettantistico.

Ne riportiamo qui alcune altre rispetto a quelle già uscite, tra le più significative.

Domenico Acerenza (nuoto): "Numero 1. Ora potete farvi le vacanze da professionisti".

Lisa Angiolini (nuoto): "Negli altri sport nessuno si sente autorizzato a sminuire il lavoro altrui per coprire le proprie mancanze. In acqua il cronometro non perdona, ma almeno ha un pregio: non mente. Dice chi ha lavorato meglio, chi è arrivato pronto, chi ha costruito davvero. E quando i risultati non arrivano, non si cercano scuse ideologiche: si torna ad allenarsi, si cambia, si ricostruisce. C'è una questione di valori, cultura, rispetto dell'avversario. È questo che rende insopportabili le sue parole. Non solo perché sono ingenerose verso gli altri sport, ma perché sono culturalmente sbagliate. Trasmettono l'idea che esista uno sport vero, serio, complesso (il calcio) e poi un contorno di discipline che vincono perché giocano una partita più facile".

Ilass Aouani (maratona): "Forse in Italia è giusto il momento di riservare a questi 'sport dilettantistici' l'attenzione che 95 pagine di giornale su 100 riservano solo al calcio. Essere professionista non è un titolo, ma è un'attitudine, svolgere un'attività con competenza, etica e serietà, i risultati sul campo sono uno specchio della qualità del lavoro svolto dall'individuo e dal sistema. Trovare alibi non si addice a un vero professionista. Conosco amatori che nella mentalità sono molto più professionisti dei giocatori di cui si sta ormai fin troppo parlando".

Nicola Bartolini (ginnastica): "Gravina quando vuoi ti insegniamo cosa vuol dire fare sport".

Alice Bellandi (judo): "Bel pagliaccio".

Roberta Bruni (salto con l'asta): "Effettivamente noi siamo dilettanti".

Luigi Busa (karate): "Meglio se non parlavi, con i soldi che girano nel calcio trovare alibi è ridicolo. Noi cosiddetti dilettanti, abbiamo portato l'Italia in alto, pagando le gare di tasca nostra. Viva lo sport dilettantistico".

Alice D'Amato (ginnastica artistica): "Che schifo".

Domenica Dalla Santa (hockey su ghiaccio): "Ma tutto a posto?".

Andrea Dallavalle (salto triplo): "Mai sentito un discorso più imbarazzante di questo".

Daniele Di Stefano (speed skating pattinaggio): "Io non ho parole. Ora siamo anche dilettanti…".

Tommaso Giacomel (biathlon): "Se il calcio è professionismo allora Sinner è un amatore. Avanti così".

Tommaso Marini (fioretto): "Ci tengo solo a dire che sono fiero di far parte dei 'dilettantistici' che soffrono e danno l'anima per conquistare medaglie con la maglietta azzurra pur non ricevendo milioni in cambio (vi garantisco che le ore di allenamento sono le stesse se non di più). E sono fiero di essere un atleta dello Stato, perché senza quest'ultimo molti giovani sognatori dilettantistici non avrebbero potuto vivere di sport. Detto questo, sempre Forza Italia".

Riccardo Meli (velocità): "Se questo pagliaccio non si dovesse dimettere spero che il CONI intervenga e lo cacci. Costui è attaccato alla poltrona dal 2018".

Elisa Mondelli (canoa): "Che vomito sentire queste parole".

Stefano Oppo (canoa): "L'ha detto davvero?".

Jeffrey Rosanelli (short track pattinaggio): "Imbarazzante".

Salvatore Rossini (pallavolo): "Uno in grado di dichiarare una cosa simile, attirandosi contro tutto lo sport italiano, sicuramente non è più in grado di stare al suo posto. Per lucidità, tatto, sensibilità e responsabilità. Senza aggiungere altro perché sarebbe troppo semplice".

Pietro Sighel (short track pattinaggio): "Se può aiutare qualche calciatore, mi metto a disposizione per fare cambio".

Ala Zoghlali (mezzofondo): "Ma è del mestiere questo?".

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