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Claudio Nassi: "Alla ricerca del gol perduto"

Claudio Nassi: "Alla ricerca del gol perduto" TUTTOmercatoWEB
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Redazione TMW
sabato 24 giugno 2023, 07:34Serie A

Da sempre ho le mie idee, maturate dall'esperienza e dagli insegnamenti di tanti maestri. Se andassi oltre sbaglierei. Ho messo in atto quanto suggerito da chi ne sapeva di più, dopo ripetuti filtri. Sono convinto che gli allenatori non sanno confezionare una squadra. Vedono solo chi si adatta al loro calcio e quelli avuti, che non li tradiranno, perché tra i mille dubbi che accompagnano il tecnico c'è l'insicurezza, dettata da un mestiere dei più difficili.

La premessa per arrivare al C.T. Mancini, che ho acquistato da calciatore, seguito nell'avventura da tecnico e non capito più tardi. Se dopo tanto tempo il calcio italiano sembra riprendere, non lo deve certamente a un campionato europeo vinto dopo sofferenze. In quindici anni e più ho sbagliato sette volte nella scelta dei calciatori, per aver seguito i consigli del tecnico. Ho visto anche i comportamenti di altri colleghi e ne ho approfittato. Era un canale che permetteva di riciclare chi non si era espresso. Conoscevo gli estimatori. Alle corte, fra i tanti analizzati solo Osvaldo Bagnoli era in grado di mettere in campo una squadra, anche se con gli specialisti del ruolo: due marcatori, un libero, un regista, due centrocampisti, un esterno destro a destra, un mancino a sinistra e due attaccanti, uno potente e forte di testa e l'altro rapido contropiedista.

La Nazionale, invece, vive di novità ad ogni piè sospinto. Ha giocato con tre registi, con due e uno solo. Non so quante volte con lo stesso undici, quasi fosse la dama e i calciatori pedine. Il fatto di non avere un centravanti di livello internazionale, ha portato a trincerarsi dietro mille scuse. Ma le squadre si confezionano in modi diversi. Se ho il problema del gol, come posso risolverlo? L'importante è sapere che non tutti sono in grado di segnare, ma il calciatore che ha attitudine a farlo è sacro. Il marcatore che ha una buona media a campionato è di gran pregio. Il difensore fluidificante che ha il gol per amico è un tipo speciale. Il centrocampista che ha dimestichezza col gol è un soggetto prezioso. Il calciatore capace di servire assist a ripetizione vale quanto un cannoniere. Il calciatore che segna molto in casa e poco fuori non vale quello capace del contrario. Se a centrocampo, dove si vincono le partite, ho la fortuna di impiegare Di Lorenzo, Barella, Tonali, Frattesi e Dimarco, con Chiesa e Raspadori in attacco e in difesa Darmian, Acerbi e Bastoni, testati dall'Inter, non posso avere problemi, se non quello di una formazione che può contare anche su Locatelli, Pellegrini e Berardi. Non offrirò punti di riferimento e porterò pericoli da ogni zona del campo.

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