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Comolli non si tira indietro dalla Juventus. Tra le accuse, la gestione di Thiago Motta

Comolli non si tira indietro dalla Juventus. Tra le accuse, la gestione di Thiago MottaTUTTO mercato WEB
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Dimitri Conti
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Dimitri Conti
Oggi alle 10:41Serie A

Il futuro di Damien Comolli come Amministratore Delegato della Juventus appare decisamente poco sicuro, e i vari indizi portano anzi a pensare che dopo il derby di domenica sera contro il Torino arrivi la separazione, dopo un solo anno, tra il dirigente francese e la Vecchia Signora in bianconero.

Stando a quanto racconta Tuttosport distribuito stamattina, nella mente di Comolli non c'è però posto per l'idea di tirarsi indietro. Il dirigente sa benissimo che il suo rapporto con l'allenatore Luciano Spalletti sia di fatto inesistente e che alcune persone all'interno del club lo abbiano scaricato, così come di aver commesso degli errori e che intorno a lui il quadro non sia idilliaco, ma si aggrappa alla Juve.

Comolli non pensa alle dimissioni, si legge, tutt'al più immagina che possa essere ridimensionata la sua missione torinese. E tutto questo orgoglio a proposito delle proprie idee, il dirigente lo ribadirà anche a John Elkann, provando a puntare sul tema del tempo: dodici mesi potrebbero non bastare per giudicare un professionista all'interno di un mondo tanto complesso come quello della Juventus. Ha già in mente anche una strategia per la prossima settimana, di organizzare una conferenza stampa per riconoscere gli errori e illustrare i prossimi step del progetto.

Intanto Comolli continuerà comunque nelle sue mansioni, in attesa della decisione di Elkann sul futuro della società. Le critiche al lavoro di Comolli sono molteplici, tra queste anche la gestione del contratto di Thiago Motta, esonerato dal suo predecessore Giuntoli, ma con il cui entourage il francese non ha mai approcciato neanche una volta per discutere della risoluzione. E così a giugno la Juventus pagherà una penale al suo ex allenatore. Così come una telefonata da Comolli non l'hanno mai ricevuta neanche quei giocatori dal passato troppo 'giuntoliano'.

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