Cosa c'è dietro l'abbraccio con De Rossi? De Zerbi: "Io l'amicizia la vivo così"
Nel post partita di Brighton-Roma, che ha visto i giallorossi perdere 1-0 ma qualificarsi comunque per i quarti di Europa League dopo il 4-0 dell'andata, ha parlato così Roberto De Zerbi in conferenza stampa: "Ho la soddisfazione di aver visto una squadra che ha orgoglio e lo sapevo, bisogna ricordarsi cosa ho detto dopo il 4-0 all’Olimpico, che era pesantissimo. E volevo ancora più bene ai miei giocatori quel giorno. Perché li conosco bene, sono persone speciali perché all’aspetto tecnico, tattico e fisico antepongono l’orgoglio, i valori oltre sport e calcio. Erano profondamente feriti dalla partita di Roma, avevamo raggiunto questo traguardo inaspettato con grande sacrificio e hanno voluto fare una partita di questo tipo. Sono orgoglioso, ho visto tanti Roberto in campo, mi hanno rispecchiato perché anche io ho sofferto per la sconfitta della settimana scorsa. Ma non dovevamo dimostrare niente perché il Brighton è sempre stato questo".
Il Brighton può tornare in Europa?
“Possiamo lottare di nuovo per tornare in Europa per raggiungere questo traguardo storico. Adesso si cambia perché giocheremo una volta a settimana e non due. Spero di rifare presto Joao Pedro. Mentre Hinshelwood ha finito la stagione”.
Cosa c'è dietro l’abbraccio con De Rossi?
“Durante le partite sono sempre me stesso. Oggi volevo vincere 8-0 non 5-0 ma De Rossi è un amico prima durante e dopo la partita. Anche durante la partita non vado in trance e non dimentico gli amici. Siamo amici anche fuori dal campo e dal calcio. Io l’amicizia la vivo così. Poi voglio vincere ma non sento cattiveria agonistica. Potevamo vedere la partita anche dalla stessa panchina e non sarebbe cambiato nulla”.






