Cremonese, Giampaolo: "Baschirotto ci sarà, Vardy e Sanabria no. Voglio 'musicalità'"
È tutto pronto per il ritorno in campo della Cremonese, che domenica 5 aprile ospiterà il Bologna allo stadio Zini in occasione della 31ª giornata di Serie A. Alla vigilia della gara mister Marco Giampaolo è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida.
Mister, ci racconta come è andata la sosta?
“Sono stati giorni positivi, nei quali abbiamo lavorato cercando di aggiungere alcune cose. La squadra ha mostrato buona applicazione e attenzione: quando l’allenamento non si butta via è sempre positivo, noi non ne abbiamo buttato via nemmeno uno e quindi mi ritengo soddisfatto”.
Che partita si aspetta domani?
“Il Bologna è una squadra molto forte, che lavora insieme da diversi anni e ha ottenuto grandissimi risultati. Si tratta di una gara difficile, come saranno le prossime e come è stata quella di Parma. La Cremonese deve comunque fare la prestazione: non possiamo prescindere dal fare la gara giusta, seria, con spirito e attenzione ai dettagli. L’avversario ha individualità che possono mettere in crisi chiunque, serve attenzione massima. Nel calcio può anche capitare che non sia la più forte a vincere”.
Baschirotto è tornato a lavorare in gruppo, ma ci sono delle assenze in attacco…
“Federico è a disposizione e domani vedremo se giocherà o meno. Io sono nervoso quando non ho i giocatori, preferisco avere problemi di abbondanza per scegliere la formazione migliore. Purtroppo non abbiamo a disposizione né Sanabria né Vardy e quindi dovremo essere bravi a rimediare a questa situazione”.
La Cremo giocherà 5 delle ultime 8 partite in casa. Quanto conterebbe ritrovare punti e fiducia tra le mura amiche?
“Conta nel momento in cui si riesce a trascinare il pubblico all’unisono. A livello emozionale la squadra deve essere generosa nella prestazione, in maniera tale che il pubblico possa essere un valore aggiunto. A livello tecnico non é né un vantaggio né uno svantaggio, ma in termini ambientali lo è. Deve essere brava la squadra a creare il clima e le condizioni giuste per fare sì che i tifosi siano l’uomo in più”.
Alla luce di queste assenze, Okereke potrebbe essere il partner offensivo di Bonazzoli?
“Potrebbe essere lui, così come Djuric oppure un centrocampista”.
A Lecce disse che nel suo calcio è fondamentale la musicalità. Come ottenerla anche qui a Cremona, dato che in rosa non è presente un vero e proprio regista?
“La musicalità è una definizione che uso quando voglio dire che serve fare un passaggio in più. Chi sa giocare a calcio ne conosce i tempi, gli spazi. Questo fattore è corale, non dipende da un solo giocatore: io credo che non si debba per forza innescare sempre la profondità o cercare la verticalità con il rischio di disperdere energie e allungare la squadra. Ripeto che si può fare un passaggio in più, come la squadra ha fatto a Parma, che permette di respirare, creare autostima e difendere con la palla. Il passaggio in meno non mi piace per concetto, idea, mentalità… La musicalità è il senso del gioco, del tempo”.
Il Bologna in campo porta un ritmo da Europa. Cosa dovrà fare la Cremo per reggerlo?
“Il Bologna gioca un calcio intenso, con tante idee in fase di possesso e grande aggressività quando non ha la palla. Loro impongono il ritmo alla partita, e non a caso ho detto ai ragazzi che servirà una gara straordinaria sotto ogni punto di vista: tattico, tecnico e di attenzione. Sfidiamo una squadra forte e sicuramente l’intensità nei novantacinque minuti potrebbe essere un tema”.
Ha pensato di utilizzare interpreti diversi rispetto all’ultima gara?
“La squadra la si conosce con il tempo, gli allenamenti, cercando di proporre cose diverse. I giocatori si possono giudicare solo se allenati: io ho potuto apprezzare un ottimo livello di disponibilità nel fare le cose da parte di tutti. Sui dettagli individuali non mi azzardo, perché dico con grande umiltà che posso essere sempre smentito. Ad appagarmi è stata la grande attenzione dei ragazzi, che si sono sempre impegnati. Poi piano piano imparerò a conoscere i dettagli di ciascuno, ma la serietà rappresenta già un buon biglietto da visita”.











