Dal Sassuolo alla promozione in Liga col Deportivo, parla Mulattieri: "Ora spero di restare qua"
Frosinone, Sassuolo e adesso Deportivo La Coruna. Manca ancora una partita per chiudere il campionato di Serie B spagnola, ma Samuele Mulattieri ha già centrato la terza promozione in carriera, riportando i galiziani in Liga. L'attaccante classe 2000 ha raccontato a TuttomercatoWeb.com la straordinaria annata che ha vissuto: "È stata una stagione bella e difficile, abbiamo avuto momenti complicati, ma siamo stati bravi a mantenere la calma e abbiamo raggiunto l'obiettivo".
Ormai si può definire uno specialista di questo genere di imprese. Quanta gioia le ha dato?
"Tanta perché questa città e questi tifosi si meritano il meglio. Ho avuto la fortuna di giocare in una piazza e in un club storici, che devono assolutamente stare in Liga. Per me è stata una grande emozione e sono contento che sia la terza volta che riesco a farcela tra Italia e Spagna".
Ha segnato gol comunque pesantissimi. Che differenze ha trovato con la Serie B italiana?
"Quella principale riguarda sicuramente la velocità del gioco e della palla, qua il ritmo è molto più alto, si punta molto di più sulla tecnica individuale dei giocatori e molte squadre provano a giocare. Io ero più abituato alla lotta, ad avere pochi spazi... Mi sono dovuto adattare. Sono un po' timido, ho avuto bisogno di tempo, ma mi trovo veramente bene con compagni e società".
In Italia i giovani faticano a emergere, nel suo Deportivo invece ci sono tanti spagnoli e tanti canterani.
"Qui c'è un'altra cultura calcistica, noi siamo più tattici, mentre gli spagnoli tengono di più la palla, prediligono la tecnica... Io però posso parlare della mia esperienza e ho avuto squadre anche con molti giovani italiani, penso al Frosinone che aveva l'età media più bassa della Serie B. Quello che mi piace del Deportivo è l'attaccamento che hanno, ci sono 4 galiziani in squadra, è una bella cosa".
In Italia sembra che adesso manchino i talenti.
"Ripeto, io non sono nessuno per dire o pensare una cosa del genere. Racconto volentieri ciò che mi è accaduto quando sono uscito dalla Primavera dell'Inter da capocannoniere del campionato: in Serie B non mi prendeva nessuno o, se lo facevano, mi prospettavano di essere la riserva delle riserve. Avevo delle offerte dalla Serie C, poi arrivò il Volendam. Mi scrisse il direttore e il mister Jonk, che ha collaborato con Cruijff per rivoluzionare il settore giovanile dell'Ajax e ora è il vice di Koeman all'Olanda. Non ho avuto dubbi e mi sento di dire che feci la scelta giusta, è stato lo step intermedio perfetto dopo la Primavera e prima di giocare in Serie B e Serie A. Lì mi ha trasformato in attaccante puro".
Che cosa le riserverà il futuro?
"Non lo so, il Deportivo ha la possibilità di riscattarmi, deciderà la società. Se non lo faranno, naturalmente mi guarderò intorno, ho ancora 2 anni di contratto con il Sassuolo. Non nascondo però che a me piacerebbe restare qua e colgo l'occasione per ringraziare tutti i componenti del club, a partire dall'amministratore delegato Massimo Benassi, che mi ha voluto dal primo giorno. Sono davvero contento".
A gennaio è stato accostato a Spezia e Sampdoria, c'è stato qualcosa di concreto?
"Ho letto anche io le notizie, ma il mio agente non mi ha mai detto niente. A gennaio ho incontrato il Deportivo, ho parlato con loro e mi hanno spiegato che volevano tenermi perché credevano in me. Non c'è mai stata la volontà da parte di nessuno di cambiare".
Si aspettava che il Sassuolo, alla prima stagione da neopromossa, facesse subito così bene?
"Sono davvero molto contento per la bella stagione che hanno fatto e la salvezza che hanno raggiunto con largo anticipo. Ho tanti amici lì ovviamente e di conseguenza li ho sentiti e mi sono congratulato con loro".
Per Grosso si parla molto di Fiorentina, lei che lo ha avuto in due squadre diverse, pensa sia pronto anche per un salto?
"Io con lui ho fatto 2 campionati di Serie B e li abbiamo vinti entrambi, quindi posso solo ringraziarlo per tutte le cose che mi ha insegnato. Non ho le competenze necessarie per dire se sia pronto o meno, ma secondo me lo è. Vi assicuro che ha tante conoscenze calcistiche e anche a livello umano è una persona con cui mi sono trovato davvero bene".
L'ha resa felice anche il ritorno in Serie A del Frosinone?
"Certo, li ho seguiti perché sono rimasto affezionato alla piazza. Ho incontrato persone magnifiche lì, ho fatto un anno importante e quindi sono contento siano riusciti a salire. Mi sono scritto con molti di loro, per me resta una squadra speciale".











