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Ledesma: "Pioli contro Inzaghi in semifinale Champions? Non l'avrei mai detto"

ESCLUSIVA TMW - Ledesma: "Pioli contro Inzaghi in semifinale Champions? Non l'avrei mai detto" TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano
Ivan Cardia
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Ivan Cardia
mercoledì 10 maggio 2023, 11:30Serie A

Milan-Inter, l'euroderby che vale la semifinale di andata di Champions League, è anche e soprattutto la sfida tra Stefano Pioli e Simone Inzaghi. Chi conosce entrambi è Cristian Ledesma, ex centrocampista e oggi tecnico delle giovanili del Frosinone: Pioli lo ha allenato alla Lazio, dove è stato anche compagno di squadra di Inzaghi. Si parte proprio dall'ex attaccante: "Erano i suoi ultimi periodi da giocatore. Quello che si vedeva era che conosceva tutti i calciatori, e non parlo solo di Serie A o Serie B. Però non era il classico giocatore-allenatore: se me l'avessero detto non lo avrei mai pensato".

Non era il classico leader in campo.
"No. Però seguiva tantissimo il calcio, a tutti i livelli: conosceva tutti i giocatori di Serie C".

Pioli è stato il suo ultimo allenatore alla Lazio.
"Lui faceva l'allenatore e doveva prendere delle scelte. Secondo me, è molto bravo nel preparare la partita sull'avversario, è di altissimo livello in questo, nello sfruttare le debolezze dell'avversario. Nei particolari è molto preparato".

Si aspettava che potesse diventare un allenatore da scudetto o da finale di Champions?

"No, però è vero che vivevo una situazione particolare: con lui ho trovato spazio anche per questioni societarie. E all'epoca non l'avrei mai detto, però ha fatto benissimo il primo anno alla Lazio. Già allora, peraltro, si vedeva la sua capacità nel preparare la partita sull'avversario".

Non ci sono stati problemi personali, quindi.
"No, assolutamente. Mi sono sempre allenato e sono scelte tecniche: un allenatore che arriva magari decide di far giocare altri giocatori".

Inzaghi ha ricevuto tante critiche quest'anno. Sono state eccessive?
"Sotto l'aspetto professionale può crescere, come tutti, non è un allenatore navigato o con tantissima esperienza. Però ha fatto anni stupendi alla Lazio ed è andato in crescendo: all'Inter ha vinto subito qualche trofeo. Quest'anno, avendo forse la rosa più completa del campionato di Serie A, le aspettative sono salite e di conseguenza sono aumentate le critiche. Penso che in parte siano comprensibili, è una squadra che poteva essere in corsa per tutti i trofei a disposizione, al netto del campionato a parte fatto dal Napoli. Penso che le critiche siano giuste se guardiamo a quello che è il calcio italiano. Ingiuste, però, se si pensa a un progetto e anche alle tante assenze che ha avuto nel ruolo della stagione".

Il Milan ha più individualità, l'Inter è più organizzata. Da tecnico, sarà questo il tema tattico della partita?
"Sì, magari l'Inter è più brava quando deve difendere, anche se il Milan sa adattarsi molto all'avversario che ha di fronte. E poi i nerazzurri visti nelle ultime tre partite sono tornati una squadra tosta, che sta concedendo poco e riesce a fare tanti gol. Poi un derby è una partita a sé, ma l'idea di base resta quella: il Milan di Pioli è più bravo a fare male colpendo sugli errori dell'avversario, l'Inter è tosta da affrontare in questo momento".

A chi si ispirerebbe Ledesma come tipo di allenatore?
"Io ho avuto Pioli: ho preso, prendo e prenderò quello che gli ho visto fare. Inzaghi non l'ho vissuto come tecnico. Però in generale non sono uno che si fossilizza sui moduli: penso di più ai concetti, sulle armi da dare ai giocatori. Poi dipende da che tipo di squadra hai, non credo sia utile giocare in un modo e basta, ma penso che si debba pensare ai principi giusti, nel calcio di oggi".

Da ex centrocampista invece, chi preferisce tra Brozovic e Calhanoglu da regista?
"Nessuno dei due. Ma non lo dico perché non siano bravi: quel ruolo lo interpreta meglio uno come Bennacer, dà quantità e qualità. Non è il ruolo né di Brozovic né di Calhanoglu. Poi hanno grande qualità palla al piede e riescono a rendersi utili alla causa, ma secondo me non è il loro ruolo e si vede soprattutto quando devono tappare dei buchi tattici. Quando l'Inter deve impostare, viceversa, sono utili: dipende da quello che chiede l'allenatore".

Bennacer, negli ultimi tempi, sta interpretando un ruolo molto più particolare.
"Sì, Pioli lo fa sganciare sul pressing. Però penso che davanti alla difesa riesca a dare di più".

Vede una favorita tra Milan e Inter?
"Se me l'avesse chiesto tre settimane fa avrei detto Milan. Adesso dobbiamo considerare come sta l'Inter: ha avuto momenti particolari in questa stagione, ma sta tirando fuori prestazioni davvero importanti. Non vedo favorite".

Cinque squadre italiane nelle semifinali delle competizioni europee. Cosa significa?
"Non penso sia casuale. Ormai anche le squadre meno blasonate hanno un loro modo di giocare e tutte cercano di proporre qualcosa. Credo che vada dato il merito di questo exploit alle squadre che sono arrivate fin qui, è bravura di chi le ha costruite e di chi le allena, oltre ovviamente ai giocatori. Non succedeva da anni, non penso possa essere un caso: il calcio italiano sta migliorando, poi se si fanno i paragoni con 15-20 anni fa si sbaglia perché è vero che c'era una qualità diversa".

© Riproduzione riservata

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