Maddaloni: "Il continuo rinvio non mentiva: la Juve aveva già deciso su Dybala"
Dalla presentazione del nuovo corso di Reset Group, l'agenzia di Davide Lippi e Carlo Diana, ha parlato l'allenatore Massimiliano Maddaloni con Tuttomercatoweb.com. "Davide è stato veramente bravo: si confonde il fatto di avere un nome alle spalle, come quello del padre, con le capacità. Le possibilità si hanno ma se non le sfrutti, torni indietro".
La lotta Scudetto così incerta te l'aspettavi?
"Ogni domenica è sempre più difficile e le ultime del campionato sono sempre più particolari. Anche chi deve salvarsi fa risultati clamorosi: chi deve andare in Europa League come la Fiorentina se la gioca a Napoli, il Torino che vuole finire bene ha bloccato il Milan e sarà un campionato incerto fino all'ultimo minuto".
L'Inter ritorna favorita?
"Non mi meraviglierei di qualche passo falso come fino a venti giorni fa, ora ce l'hanno avuto Napoli e Milan. La Juventus? Non credo, ce ne sono tre davanti. Dovrebbero crollare tutte, facendo passi troppo falsi per farla tornare in lotta".
Ti aspettavi l'addio di Dybala alla Juventus?
"In qualche intervista fatta qualche mese fa, avendo lavorato alla Juventus, l'avevo intuito: il club aveva già deciso facendo slittare il rinnovo, è una cosa ben chiara da tanto tempo".
Cannavaro è pronto per una panchina in A?
"Ne parlavo con lui: in altri posti d'Europa, i grandi giocatori allenano. Lampard, Vieira, per esempio, lo fanno facilmente dopo uno o due anni di fine carriera. In Italia si fa fatica, si pensa forse che uno come lui non possa allenare perché ha fatto cinque anni in Cina. Garantisco: è pronto e avrà la chance per dimostrarlo".
Al Napoli è venuto il braccino?
"La storia dice questo: la Fiorentina è già la seconda volta che mette un punto importante alle ambizioni del Napoli. Per vincere serve chi è abituato a vincere, a Napoli queste situazioni le stanno pagando".
Nonostante Spalletti
"Ogni volta Spalletti batte su questo punto: parla di match point, di squadra che non deve nascondersi, di Napoli padrone del proprio destino. Voleva cercare di trasmettere alla squadra questo atteggiamento e mentalità, non è stato così ma anche perché ha trovato davanti la Fiorentina. I Viola possono mettere tutti in difficoltà e stanno facendo davvero un ottimo campionato".
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