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Nevio Scala: "Ora l'Inter è avanti ma occhio anche alla Juve: ha sette vite"

ESCLUSIVA TMW - Nevio Scala: "Ora l'Inter è avanti ma occhio anche alla Juve: ha sette vite" TUTTOmercatoWEB
© foto di Chiara Biondini
Raimondo De Magistris
autore
Raimondo De Magistris
lunedì 11 aprile 2022, 13:21Serie A

Nevio Scala negli anni '90 è stato uno dei migliori allenatori del calcio italiano e a lui abbiamo chiesto un parere della corsa Scudetto. Allenatore del grande Parma e poi protagonista di avventure in giro per l'Europa, tra Borussia Dortmund, Shakhtar, Spartak Mosca e Besiktas, Scala ha detto la sua sulla corsa per il titolo in Serie A definendola sorprendente: "Sinceramente, sono sorpreso anche io per quello che sta accadendo. Stiamo assistendo a una bella volata finale. In questo momento l'Inter, se riesce ad avere la meglio nel recupero col Bologna, è un passo avanti".

Nessuno riesce a prendere il largo. Il fatto che nessuno dei tre allenatori abbia mai vinto lo Scudetto in Italia sta incidendo?
"Non credo sia un fatto importante - ha detto -, probabilmente non ne hanno avuto la possibilità in precedenza perché non avevano rose adeguate per questo obiettivo. Questo equilibrio lo hanno creato anche loro, con la loro bravura: allenano chi hanno e credo vincerà chi avrà più alternative. L'Inter ha molte soluzioni e poi Inzaghi sta facendo molto bene. Se non vince, ci sono altri fattori che possono incidere".

Oggi l'Inter è favorita?
"Da vecchio tifoso e da vecchio interista, se l'Inter riesce a sfruttare l'entusiasmo generato dai passi falsi di Milan e Napoli può creare l'ambiente giusto per poi andare al massimo fino alla fine".

E la Juve è esclusa?
"La Juventus ha sette vite e va rispettata questa forza dei bianconeri di non mollare mai. Anche la Juve ci crede, Allegri è un allenatore che non molla la preda".

Al contrario, il fatto che Allegri sia abituato a gestire queste situazioni può dargli un vantaggio rispetto ai suoi colleghi?
"Non lo credo, vince lo Scudetto la squadra che dimostra di avere la squadra più importante. L'allenatore conta molto in alcune occasioni, ma in altre anche niente".

Come un allenatore gestisce queste situazioni?
"Ecco, questo è uno degli aspetti in cui l'allenatore è fondamentale. Lavorare sulla testa dei calciatori è fondamentale, deve allontanare e allentare le tensioni. Però non dimentichiamoci che parliamo di squadre con giocatori che sono vaccinati per giocare in questi contesti".

Vincerà alla fine la squadra meno imperfetta?
"No, vincerà la squadra che avrà saputo di più gestire le emozioni, le tensioni, gli errori. E quella che avrà avuto più fortuna negli episodi decisivi".

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