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Fiorentina, Prandelli: "Lavoro di Italiano ottimo, nei tre anni è mancato solo il centravanti"

Fiorentina, Prandelli: "Lavoro di Italiano ottimo, nei tre anni è mancato solo il centravanti" TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
Simone Bernabei
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Simone Bernabei
venerdì 31 maggio 2024, 05:30Serie A
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Archivio Maracanã 2024
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Ai microfoni di TMW Radio durante Maracanà, Cesare Prandelli ha parlato del deludente ko della Fiorentina in finale di Conference League contro l'Olympiacos:

Fiorentina, ancora un ko in finale e sempre negli ultimi minuti. E subito critiche per Italiano. Come valuta la partita e il suo lavoro?
"Il lavoro di Italiano è stato ottimo, in tre anni l'unica cosa che possiamo dire è che non sono riusciti a trovare un goleador. Fai una grande mole di lavoro ma poi non la metti dentro. Poi le finali sono sempre un terno al lotto. Ieri è stata una brutta finale, entrambe avevano timore e non si sono sbilanciate più di tanto se non nei supplementari".

Per il post-Italiano che dovranno fare?
"Non lo so. Oggi le società sono strutturate in maniera tale in cui si fa una radiografia perfetta ma mancano le persone che hanno fatto sport ad alto livello, che hanno vissuto momenti importanti e capiscono come far crescere un gruppo. La Fiorentina mi è sembrata peggio dello scorso anno, ha avuto paura di ripetere lo stesso errore. Forse Nico è stato troppo esterno e invece è uno che deve avere più palloni, ma sono analisi che lasciano il tempo che trovano e il risultato è quello che conta".

Ma Beltran che tipo di giocatore è?
"A me piace, poi il ruolo dipende da come vuole giocare il tecnico. Ho avuto nella mia carriera tante punte con caratteristiche diverse, ma col senso del gol. E se lo hanno devi valorizzare certe caratteristiche. Se tu hai un giocatore tecnico e gli chiedi sempre di partecipare, perde la propria identità. Da anni produciamo centrocampisti ma non punte, perché? Perché gli si chiede di fare gioco, sponde, ma questi devono segnare. Ci siamo innamorati troppo di un sistema di gioco. Spalletti dice il contrario, che il calcio non è semplice? E' un istrione, ma lo sa anche lui che è semplice. Lui insegna, non ci sono giocatori fuori ruolo. Basta con l'ossessione del sistema di gioco".

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