Galli: "Si dice che decidiamo tutto noi procuratori, ma il calcio è in mano ai dirigenti"
Una riflessione a tutto campo sul presente e sul futuro del calcio italiano. Intervenendo ai microfoni di Stile TV, il presidente dell'Assoagenti Giuseppe Galli ha affrontato diversi temi, dalla valorizzazione dei giovani alle dinamiche del mercato, fino alle strategie del Napoli. "La strada è una sola: bisogna ripulire tutto e ripartire da zero", ha esordito Galli. "Le squadre italiane non possono permettersi di spendere 50 o 60 milioni per un giocatore. Dobbiamo formare talenti e poi esportarli. Il nostro problema è che non abbiamo più un'identità chiara e spesso non diamo spazio ai giovani italiani".
Tra gli esempi citati c'è quello di Vergara: "Oggi vale tanto, ma all'inizio della stagione nessuno pensava potesse giocare. È fortissimo, ma ha trovato spazio soprattutto perché mancavano altri giocatori".
Galli ha poi respinto l'idea che siano i procuratori a controllare il mercato: "Si dice spesso che decidiamo tutto noi, ma non è così. I dirigenti hanno sempre l'ultima parola. Ricordo che Jorge Mendes non riuscì a portare nemmeno uno dei tre giocatori richiesti da Gattuso quando era alla Fiorentina".
Infine una considerazione sul Napoli: "De Laurentiis è molto bravo. La scorsa stagione ha investito parecchio e per questo motivo penso che quest'anno adotterà una linea più prudente, tirando un po' il freno sul mercato".






