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Genoa, 5 reti tra Sheva e Blessin: verso la B anche perché non è arrivato un goleador

Genoa, 5 reti tra Sheva e Blessin: verso la B anche perché non è arrivato un goleador TUTTOmercatoWEB
© foto di TuttoSalernitana.com
Ivan Cardia
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Ivan Cardia
lunedì 7 marzo 2022, 14:45Serie A

Meno sette dall’ultimo vagone utile per rimanere sul treno della Serie A. Senza alcuna partita da recuperare sulla concorrenza. A dieci giornate dalla fine del campionato, quella del Genoa continua a sembrare una marcia inarrestabile verso la retrocessione. E gli avvicendamenti in panchina non hanno dato, in termini di speranze, la scossa che ci si aspettava.

Via Preziosi, subito giù? Che rispondere “assolutamente” alla domanda se la nuova proprietà avrebbe puntato allo scudetto fosse un tantino azzardato, lo avevano immaginato un po’ tutti. Che, a distanza di oltre cinque mesi dall’arrivo del fondo 777 Partners, i nuovi patron dei rossoblù non avrebbero visto ancora una vittoria, era un po’ meno prevedibile. Se gli ultimi anni di salvezze acchiappate per il rotto della cuffia non hanno entusiasmato il popolo di Marassi, la prima stagione del post Preziosi rischia di concludersi col peggior epilogo possibile. Uno spettro sempre evitato dopo aver salutato la cadetteria nel 2007. Non proprio il miglior biglietto da visita, ma neanche un dramma: un anno di purgatorio, se così dovesse essere, potrebbe tornare anche comodo per fare tabula rasa. E del resto diverse scelte fatte negli ultimi mesi lasciano immaginare che la proprietà abbia messo in conto questa eventualità. Una su tutte? Puntare su un tecnico come il tedesco Alexander Blessin: ha dato sì una certa svolta in termini di gioco, ma era scontato che avesse bisogno di tempo. E c’è un dato che spicca su tutti gli altri.

Cinque gol nelle ultime quindici partite. Il Genoa di Blessin non perde, ma non vince neanche. Nelle sei partite sotto la guida dell’allenatore di Stoccarda, i liguri hanno rimediato altrettanti pareggi. Troppo poco per salvarsi. A colpire, come era stato nella breve era Shevchenko, è il numero dei gol realizzati: due in sei gare, l’ucraino ne aveva portati a casa tre in nove. Vuol dire che il Genoa ha segnato, appunto, solo cinque reti nelle ultime quindici giornate: inutile sottolineare come nessuno abbia fatto peggio. Una “cura” dimagrante di cui l’attacco ligure non aveva alcun bisogno, e che le mosse della dirigenza sul mercato non hanno particolarmente aiutato.

Piccoli e Yeboah. Sono stati i due attaccanti arrivati nell’ambito di un eclettico mercato di gennaio, nel quale il Genoa ha pescato soprattutto all’estero. Scelta rischiosa, quando hai l’acqua alla gola, e che finora non ha pagato. Il bilancio dei due innesti è presto fatto: zero gol. Per motivi diversi e senza colpe da poter addossare ai due ragazzi: il talento di proprietà Atalanta si è fatto male quasi subito, per ora ha disputato appena 43 minuti con i rossoblù. L’italiano ex Basilea ha dimostrato il proprio killer istinct in Svizzera, ma la prova del fuoco in Italia è stata pressoché ingestibile, in un contesto di grande difficoltà, tanta fretta e pochissimo tempo per ambientarsi. Hanno salutato Caicedo e Pandev, il peso del reparto offensivo è rimasto praticamente tutto sulle spalle di Destro. I risultati li abbiamo sciorinati poco sopra. Sfortuna a parte, serviva qualcosa di diverso: un attaccante che portasse a casa la pagnotta, tanto per incominciare. A costo di scottarsi col fuoco, perché la retrocessione al primo anno è uno stigma che i nuovi proprietari avrebbero sicuramente preferito evitare, è quantomeno una lezione da apprendere e tenere a mente per il futuro.

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