Hellas, Braaf si presenta: "Non ci ho messo molto a dire sì. Ritrovo una Serie A più competitiva"
Prime parole da giocatore del Verona per Jayden Braaf, intervistato dai canali ufficiali del club veneto dopo l'esordio in maglia gialloblù di una decina di giorni fa a Udine. Di seguito tutte le dichiarazioni dell'olandese.
Come stai dopo le prime settimane di ambientamento?
"È veramente molto bello essere tornato in Italia, la prima settimana è stata difficile ma anche stimolante".
Facciamo un passo indietro: ci racconti come è nata la possibilità di venire all’Hellas Verona?
"In gennaio il mio agente mi ha parlato dell’interesse del Verona, e non ci ho pensato molto prima di dire di sì. Questa per me è una bella possibilità per mettermi nuovamente in mostra".
Cosa puoi e cosa vuoi dare tu al Verona?
"Voglio mettere in luce le mie qualità per aiutare la squadra a raggiungere la salvezza in Serie A, e penso che questa sia l’obiettivo più importante per me e per l’Hellas Verona, oltre a segnare gol e fornire assist".
E cosa può dare a te il Verona?
"Può darmi la possibilità di farmi giocare, fare minuti in campo e può darmi l’opportunità di tornare a mostrarmi al meglio delle mie capacità".
Come ti trovi con i tuoi nuovi compagni?
"Molto bene, conoscevo già un paio di giocatori, parlo ovviamente di Zeefuik e Ngonge. In generale, per me, è stato facile amalgamarmi col gruppo".
A Udine subito in campo, ci racconti come hai vissuto quella partita?
"È stato bello scendere in campo subito, alla prima occasione, anche perché in passato avevo giocato - in Serie A - proprio con l’Udinese".
Che Serie A hai ritrovato, dopo la tua prima esperienza di due anni fa?
"Due anni fa è stato più difficile, soprattutto capire la fase difensiva del gioco. Mi sembra che rispetto a due anni fa, inoltre, il campionato sia più competitivo: queste sono le due differenze principali".
Punta o attaccante esterno? Dove ti collochi idealmente in campo e quali sono le tue qualità principali?
"Mi vedo più come ala, esterno offensivo. Le mie principali qualità consistono nell’affrontare e puntare i difensori nell’uno contro uno, provare a dribblare e mettere a segno gol e assist per i miei compagni".
Tre cose che ti chiede in campo mister Zaffaroni?
"Non mi chiede cose troppo particolari, se non di fare in campo quello che mi riesce meglio, di puntare i difensori, creare il mio gioco e ovviamente curare sempre la fase difensiva".
Là davanti c’è un bel mix di giocatori: significa concorrenza, competizione ma anche un ottimo mix di differenti qualità tecniche e tattiche…
"Ci sono diversi giocatori con qualità differenti in squadra e in attacco, è bello che ci sia questo tipo di competizione all’interno del gruppo per farti diventare un giocatore migliore. Così restiamo tutti concentrati e sul pezzo. È positivo che ci sia questo tipo di sana concorrenza fra giocatori con qualità differenti".
L’ultima domanda è sui tuoi nuovi tifosi, hai già apprezzato il calore e la passione dei fan dell’Hellas Verona?
"Sì, li ho apprezzati in queste prime partite, mi piacciono molto e non vedo l’ora di celebrare un gol con loro. Speriamo succeda nelle prossime partite".






