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Il quarto d'ora interista non c'è più: Thuram l'emblema di una capolista stanca

Il quarto d'ora interista non c'è più: Thuram l'emblema di una capolista stanca TUTTOmercatoWEB
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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
lunedì 18 marzo 2024, 07:00Serie A

Un dato racconta più di tutti l'appannamento recente dell'Inter. La migliore di tutte, anche dopo l'1-1 contro il Napoli, che però fa inevitabilmente il paio con il ko di Madrid. I nerazzurri, in una Serie A dominata e che Simone Inzaghi si appresta a vincere con merito, vantano statistiche da urlo. I migliori, appunto, anche nelle fasi cruciali della partita. Per esempio, anche contro la formazione di Calzona, Lautaro&Co hanno confermato la propria capacità di andare a segno dal 31' alla fine del primo tempo. Sono 18 i gol segnati in campionato in quella fascia di gara, cruciale perché spesso e volentieri ha consentito di andare negli spogliatoi in vantaggio, con lo stato d'animo di chi si appresta a fare un solo boccone del malcapitato avversario di turno.

Il quarto d'ora non c'è più. L'altro dato, smontato dal gol di Juan Jesus, racconta di un altro quarto d'ora. Quello finale: finora, l'Inter era stata l'unica squadra del campionato italiano a non aver mai subito reti dal 75' in poi. La conferma di una solidità sconcertante, soprattutto per gli avversari che da un certo punto in poi, molto spesso, non hanno avuto grandi speranze. Il Napoli ha rotto questo piccolo incantesimo, e in Champions lo aveva già fatto l'Atletico di Simeone.

Inter stanca, e non potrà riposare. Inutile parlare di crisi più o meno inventate, per chi comunque si appresta a trionfare. Semmai, è la possibile conferma di una stanchezza prima strisciante e ormai evidente. Il tema? Non sarà recuperata nella sosta per le nazionali. Ben sedici giocatori lasceranno Appiano Gentile, ognuno impegnato a difendere i colori della propria rappresentativa. A Inzaghi il compito di incrociare le dita, perché abbiano il minor minutaggio possibile e magari riescano a mettere un po' di benzina in serbatoi fisiologicamente abbastanza vuoti.

Marcus Thuram è l'emblema. La solita premessa. La stagione di Tikus è straordinaria. Brava la dirigenza a puntarci, bravo Inzaghi a valorizzarlo, bravissimo lui a essere stato il giocatore che, forse più di tutti, ha fatto la differenza in quest'annata. Dall'infortunio, però, si è fermato. L'ultimo gol è arrivato contro la Salernitana, mentre di fronte ad Atletico e Napoli sono arrivate due prestazioni al di sotto della sufficienza. Non per le buone intenzioni, ma per la qualità che a sorpresa è venuta a mancare. Ha il fiato un po' corto, forse, dopo una galoppata inarrestabile. Non è un gran problema, per carità, ma la Milano nerazzurra sogna di chiudere la pratica il prima possibile. Magari anche nel derby: servirà tornare a correre.

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