Il titolare in Turchia, Big Rom in bilico: Inter, l'unica certezza in attacco è Lautaro
Nessun rimpianto, nessun rimorso. Edin Dzeko, oggi in campo con la sua Bosnia, vola a Istanbul con un arrivederci e grazie, senza malanimo. Ma lascia un vuoto. I due anni del bosniaco all'Inter sono stati da incorniciare: 31 gol in 101 partite. È arrivato come titolare nel post Romelu Lukaku, lo è rimasto anche con il ritorno del gigante belga, a cui è stato preferito anche nella finale di Champions League. Difenderà i colori del Fenerbahçe: i nerazzurri non potevano garantirgli lo stesso contratto, né per anni né per stipendio. E quindi grazie ma arrivederci, fuori uno.
Lukaku punta i piedi ma per ora il Chelsea non ci sente. L'operazione prestito, a livello economico, alla fine non è andata bene a nessun: il club di viale della Liberazione ha speso cifre altissime per un giocatore in affitto annuale, quello londinese si ritrova un anno dopo con lo stesso "problema". A oggi, la strada del bis sembra così preclusa, anche perché i nerazzurri chiedono uno sconto e non possono andare oltre. La convinzione è che la differenza la farà la volontà di Romelu, ma del domani non vi è certezza.
L'unica certezza è Lautaro Martinez. Raggiunto pure lui dagli interessamenti internazionali, ma per il quale l'Inter non sente ragioni. All'appello manca ancora Joaquin Correa: in società sono state apprezzati vari momenti dei due anni del Tucu, dalla prima stagione quasi soddisfacente alla grande disponibilità data in questa, tanto da dover rinunciare al Mondiale. Il bilancio, però, resta deludente e si cerca una nuova sistemazione. Complicata, perché il giocatore non sembra intenzionato ad accettare mete esotiche. Si andrà per le lunghe. Nel frattempo, attorno a Lautaro converrà mettere qualcuno.






