Vlasic al centro del Torino: Cairo e Petrachi al lavoro per blindarlo oltre l'opzione annuale
Nikola Vlasic non ha ancora lasciato il segno in questa stagione, ma il Torino continua a considerarlo uno dei pilastri del proprio progetto. Il vicecapitano granata ha collezionato finora 7 presenze e 552 minuti tra campionato e Coppa Italia, senza riuscire a trovare né il gol né l’assist. Un rendimento ancora lontano dai numeri impressionanti della scorsa annata, chiusa con 9 reti e 5 passaggi vincenti, ma che non sembra aver affatto modificato la considerazione della società nei suoi confronti. Lo stesso Vlasic è consapevole di poter fare di più e sta sfruttando questo periodo di sosta per ritrovare la condizione migliore, sempre più leader dentro e fuori dallo spogliatoio del club di Cairo.
Vlasic non si tocca
Già durante l’ultima sessione estiva il croato aveva attirato l’interesse della Roma, ma il Torino aveva scelto di non prendere neanche in considerazione l’ipotesi di una cessione. I granata hanno individuato infatti proprio in Vlasic e Simeone i due riferimenti tecnici ed esperienziali a cui affidare il loro nuovo corso, insieme all'apporto del nuovo acquisto Rolando Mandragora in mediana e ai gol pesanti di Che Adams davanti. Una centralità condivisa dal giocatore, ormai profondamente legato all’ambiente dopo quattro anni a Torino, e intrigato dalle idee del nuovo giovane allenatore Ignazio Abate.
In autunno si parlerà di rinnovo
Vlasic, che indossa la fascia da capitano in assenza di Zapata, punta a presentarsi al meglio alla ripresa. Il prossimo appuntamento sarà proprio contro la Roma, avversaria contro cui in passato ha già fornito 2 assist. Nel frattempo, il Torino apparecchia il suo futuro: il contratto dell'ex West Ham scade nel 2027 e prevede un’opzione per un’ulteriore stagione a favore del club. Cairo e Petrachi intendono comunque avviare in autunno i contatti per un nuovo prolungamento, con l’obiettivo di blindarlo ulteriormente.






