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Infantino fa dietrofront sul Fifa Forward Enterprise e la UEFA passa all'attacco: le top news delle 13

Infantino fa dietrofront sul Fifa Forward Enterprise e la UEFA passa all'attacco: le top news delle 13 TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Niccolò Righi
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Niccolò Righi
Oggi alle 13:00Serie A

Alla fine ha vinto la UEFA: il progetto Fifa Forward Enterprise non si farà. Lo ha affermato in una nota pubblicata nelle scorse ore il Presidente Gianni Infantino, finito nella bufera negli ultimi giorni a causa di una proposta che consisteva nella creazione di questa nuova società commerciale privata che avrebbe dovuto gestire i principali tornei della federazione, a partire dai Mondiali. Banalizzando il concetto: una sorta di privatizzazione della Coppa del Mondo. Un progetto che ha sollevato subito un’ondata di critiche e che ha avuto come principale oppositore Aleksander Ceferin e la UEFA, la quale nelle scorse ore ha presentato un accordo sottoscritto da tutte e 55 le federazioni promettendo un boicottaggio dei tornei Fifa qualora il Fifa Forward Enterprise avesse avuto luce. Un polverone che ha costretto Gianni Infantino a fare immediatamente un passo indietro, comunicando lo stop al Fifa Forward Enterprise con una nota pubblicata dai canali ufficiali dell’organo del calcio mondiale: “Il progetto FIFA Forward Enterprise era stato concepito per fornire una base per rafforzare ulteriormente le nostre Federazioni affiliate alla FIFA e il nostro sport in tutto il mondo, soprattutto in quei paesi dove il supporto è più necessario. E ancor più, come abbiamo affermato fin dall'inizio, questo progetto doveva essere realizzato solo se la maggioranza delle Federazioni affiliate alla FIFA lo avesse sostenuto e sempre previa consultazione con esse, il Consiglio FIFA, le Confederazioni e le parti interessate. Dopo aver ascoltato attentamente tutte le opinioni, è emerso chiaramente che il progetto ha creato divisioni di una natura tale che, a prescindere dal livello di supporto, non sono più nell'interesse dell'obiettivo prefissato. Il nostro scopo è sempre stato - e sarà sempre - unire e migliorare. Di conseguenza, questa proposta non andrà avanti. D'ora in poi, la mia intenzione è di riunire tutte le parti interessate nei prossimi giorni e settimane nello spirito di un interesse comune per il nostro sport, con l'obiettivo di continuare a far crescere il calcio ovunque, in particolare in quei paesi che hanno maggiormente bisogno del nostro supporto”.

Prosegue il percorso dell’Italia verso gli Europei del 2032. Come annunciato qualche giorno fa da Giovanni Malagò, nella giornata di oggi la FIGC ha completato una prima importante fase del processo di selezione delle città e degli impianti candidati a ospitare la manifestazione, raccogliendo la documentazione necessaria per avviare le verifiche sui requisiti richiesti dalla UEFA. Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino, Verona, si sono candidate per ospitare il torneo, restano fuori tra le altre Bergamo, Venezia, Udine e Reggio Emilia.

Arriva ora un comunicato da parte della UEFA in risposta a questa mossa di Infantino: "La UEFA accoglie con favore la decisione della FIFA di ritirare il suo piano di vendere una quota nelle sue competizioni - compresa la Coppa del Mondo - in mani private. La proposta è stata respinta all'unanimità dalle associazioni nazionali della UEFA e da molte altre federazioni e confederazioni di tutte le dimensioni in tutto il mondo, il cui compito è proteggere il calcio", si legge nella nota emessa in queste ore. "La UEFA ringrazia tutti i tifosi, le leghe, i club, i giocatori, gli individui, le associazioni e le confederazioni che si sono opposti al progetto, insieme ai numerosi primi ministri, capi di Stato e commentatori che hanno dimostrato al presidente della FIFA che il calcio non è in vendita", scrive la UEFA. E su Infantino è durissima: “L'attuale leadership della FIFA non solo ha perso la fiducia della UEFA, ma anche quella di molti altri membri della famiglia calcistica. Quando Gianni Infantino ha chiesto la fiducia e i voti delle associazioni membri della FIFA per eleggerlo come loro presidente nel 2016, ha detto: "Ovviamente dobbiamo essere trasparenti. Sono stato così negli ultimi 15 anni della mia vita in UEFA", prima di dire alle parti interessate riunite, "I soldi della FIFA sono i vostri soldi. Non sono i soldi del presidente della FIFA. Sono i vostri soldi. Voi siete le associazioni nazionali e il denaro della FIFA deve servire per lo sviluppo del calcio e non per nient'altro. Su entrambe queste promesse, non è riuscito a mantenere la parola data. L'affare squallido, sulle retrovie, opaco che cercato di forzare era tutt'altro che trasparente. E con riserve di oltre 5 miliardi di dollari, non è nemmeno riuscito a utilizzare i soldi delle associazioni a beneficio del gioco. La UEFA inizierà a lavorare immediatamente con partner e parti interessate in tutto il mondo e in tutto il gioco per proporre un nuovo modo di distribuire le risorse attraverso il programma FIFA Forward esistente. Dobbiamo iniziare a usare parte di quel denaro che è inattivo nel conto bancario della FIFA per dare il calcio d'inizio di cui la base e il gioco più ampio hanno bisogno in ciascuno dei 211 paesi della FIFA. Ma non abbiamo bisogno di vendere l'argento di famiglia per pagarlo. Questa è una vittoria per l'intera partita. Ma non deve essere la fine della storia. La proposta è andata. Il compito di ricostruire la fiducia nella FIFA è appena iniziato", conclude il comunicato.

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