Tebas attacca Infantino: "Con lui presidente no alla finale del Mondiale 2030 in Spagna"
Javier Tebas torna all'attacco di Gianni Infantino nel pieno delle polemiche che coinvolgono il presidente della FIFA. Il numero uno della Liga ritiene infatti che la permanenza dell'italo-svizzero alla guida del calcio mondiale possa compromettere seriamente le possibilità della Spagna di ospitare la finale del Mondiale 2030.
La Coppa del Mondo sarà organizzata da Spagna, Portogallo e Marocco, con tre partite inaugurali in Argentina, Uruguay e Paraguay per celebrare il centenario della competizione. Resta però ancora da decidere la sede della finale, contesa soprattutto tra il nuovo stadio Hassan II di Casablanca e il rinnovato Santiago Bernabéu.
Negli ultimi giorni il presidente della Federcalcio marocchina, Fouzi Lekjaa, aveva dichiarato che l'atto conclusivo si sarebbe disputato a Casablanca, salvo poi vedere la FIFA precisare che non è stata ancora presa alcuna decisione ufficiale. Intervenendo davanti ai media spagnoli, Tebas ha collegato direttamente la vicenda al futuro di Infantino, finito nel mirino di numerose federazioni dopo le recenti controversie che hanno scosso la FIFA. "La Spagna dovrebbe riconsiderare la propria posizione se Infantino dovesse restare presidente? Sì, perché ha perso credibilità", ha affermato il presidente della Liga, tornando anche sulle polemiche legate a presunte interferenze arbitrali durante il Mondiale.
Tebas è stato ancora più netto sul tema della finale del 2030: secondo il dirigente, un'eventuale rielezione di Infantino nel 2027 renderebbe quasi irrealizzabile il sogno spagnolo. "Non è una persona credibile e, se resterà al suo posto, le possibilità che la Spagna ospiti la finale saranno minime, se non addirittura nulle", ha concluso.






