Insulti razzisti a Maignan, tra gli identificati c'è anche un uomo di colore
Emergono altri retroscena in merito ai "tifosi" dell'Udinese banditi a vita dallo stadio dei friulani dopo gli insulti razzisti nei confronti di Mike Maignan, portiere del Milan, nella gara di sabato scorso. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera tra gli identificati ci sarebbe anche un uomo di colore. La notizia, se confermata, sarebbe chiaramente clamorosa, con il totale degli identificati che è salito a cinque, quattro uomini e una donna, di età compresa tra i 32 e i 46 anni.
Il comunicato dell'Udinese.
"Udinese Calcio, in seguito all’individuazione di ulteriori 4 responsabili degli insulti razzisti a Udinese, comunica di avere bandito a vita dal Bluenergy Stadium anche i 4 soggetti in questione.
Come accaduto fin dal primo momento, il club ha proseguito e prosegue il proprio lavoro al fianco della Questura confermando assoluta fermezza nel punire i colpevoli a riprova dell’impegno concreto contro ogni discriminazione".
Ecco il comunicato pubblicato sulla Lega Serie A in merito alla chiusura dell'impianto bianconero: "Il Giudice Sportivo, Visto il referto arbitrale, nonché il rapporto dei collaboratori della Procura Federale, in ordine alle manifestazioni di discriminazione razziale che hanno interessato in più occasioni, durante la gara, il calciatore della Soc. Milan Maignan Mike Peterson, e che hanno portato all'effettuazione di n. 2 annunci con altoparlante, nonché a una prima interruzione del gioco per circa 1 minuto, di poi a una sospensione della gara per circa 5 minuti;
Rilevato, nondimeno, che il comportamento attivo della Società Udinese, e la disponibilità manifestata fin da subito a collaborare per l'individuazione dei responsabili, fanno sì che per un evento di tale portata e gravità possa applicarsi la sanzione minima prevista dall'art. 28, comma 4, CGS, ovvero l'obbligo di disputare una gara a porte chiuse (art. 8, comma 1, lett. e CGS) P.Q.M. delibera di sanzionare la Soc. UDINESE con l'obbligo di disputare una gara a porte chiuse".






