Inter, -4 al Giappone: mancano cinque tasselli. In attacco prosegue il casting
Juan Cuadrado c’è. Dovrà guadagnarsi, se mai sarà possibile, l’affetto dei tifosi dell’Inter. Intanto, però, il colombiano rappresenta comunque una nuova arma tattica, magari non proprio di lungo respiro, a disposizione di Simone Inzaghi. Qualità ed esperienza, quella che è venuta a mancare in altri reparti del campo, a discapito della freschezza che però in compenso è arrivata dallo svecchiamento di centrocampo e attacco.
Cinque tasselli da trovare. A quattro giorni dalla partenza per il Giappone, di lavoro da fare ce n’è ancora tanto. Mancano due portieri - Sommer è a un passo, per Trubin serve tempo o si virerà su altro - ma anche un braccetto di destra (non è detto sarà Demiral), un interno di centrocampo “fisicato” e soprattutto un centravanti degno erede di Lukaku. Il tutto, ovviamente, al netto delle eventuali partenze di Gosens (pronto Carlos Augusto) e Correa (Beto, Nzola o Dia).
In attacco? Dopo la clamorosa rottura con Romelu, è lì il focus. Anche perché un reparto stellare è diventato all’improvviso molto leggero. Il preferito di Inzaghi resta Morata, che vuole l’Italia e proprio in Cuadrado ha un discreto punto di riferimento. Come progetto, convince più un profilo alla Balogun. Difficile, non impossibile, che Inzaghi possa averlo già tra le mani all’inizio della tournée nipponica. Rispetto all’anno scorso, comunque vada, si parte con un leggero ritardo da questo punto di vista.
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